Expo prima senza brillare ora l'esame Alessandria

MORTARA Vincere in emergenza e giocando male è una dote che rende ancor più forte una squadra già da prima fila. E' capitato sabato sera alla Expo Inox, prima in classifica a punteggio pieno nel girone A di serie C, a pari merito con Alessandra e Crocetta Torino. «Non abbiamo giocato bene ed era prevedibile dopo la settimana terribile che abbiamo avuto dal punto di vista dei guai fisici, ma aver vinto con Saronno pur al termine di una prestazione faticosa e, a tratti, opaca, è qualcosa che non ci era mai capitato e che metto tra i fattori di crescita della squadra», spiega Alfonso Zanellati, coach di Mortara, che ha recuperato in extremis Marco Mossi, limitato sul campo da una serie di chiamate arbitrali che non hanno convinto. «Sono contento anche del fatto che, alla distanza – spiega l'allenatore – sono usciti ed hanno avuto un peso determinante anche giocatori che avevano fatto fatica in avvio di gara e non avevano avuto l'impatto atteso, come Cavallaro e Gatti». I due hanno contribuito al successo mortarese giocando un buon ultimo quarto. Saronno, cliente a dir poco scomodo, è comunque alle spalle e la prossima avventura sarà ancora in casa, ma con Alessandria. In vista del big-match del campionato di sabato prossimo, domenica scorsa sugli spalti del palasport di Alessandria, per il match tra la Zimetal e l'Edimes Pavia, c'erano anche Alfonso Zanellati e il dirigente Massimo Marchesi. «Alessandria è una squadra con una panchina lunga, con tre play-guardia e molte alternative in ogni ruolo. Riesce a giocare e difendere in modo molto fisico anche per questo motivo. Sarà una gara durissima, ma pure bella da giocare», dice il dirigente Marchesi dopo aver visto la gara in cui Alessandria ha asfaltato una Edimes brutta al punto che, alla fine, non è parso chiaro il confine tra la serataccia improponibile della band di coach Petitti e la forza di Alessandria. Nel dubbio, a Mortara conviene non fidarsi. Fabio Babetto