Tra classici e avanguardia un omaggio alla Spagna

PAVIA La stagione della danza inizia con "La bella addormentata" del Balletto di San Pietroburgo (martedì 8 gennaio, ore 21) su musica di Pyotr Ilyich Tchaikovsky (che ricevette la commissione dal direttore dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo, Ivan Vsevolozhsky) e coreografie Marius Petipa. La storia narrata da Perrault racconta la maledizione che la crudele strega Carabosse, offesa per non essere stata invitata alla festa per la nascita della principessina, lancia sulla piccola Aurora. Sarà la Fata dei Lillà a convertire la condanna a morte, sancita dalla puntura di un fuso avvelenato, in un lungo sonno da cui Aurora si sveglierà solo grazie al bacio di un principe. Martedì 29 gennaio (ore 21), la stagione prosegue con "Open" su coreografie di Daniel Ezralow, eccezionale performer e ballerino solista - americano di nascita, russo e polacco di origine - che si distingue come coreografo per il suo linguaggio fatto di invenzioni sempre nuove e sorprendenti. E' tra i fondatori dei celebri Momix e ISO (I'm so Optimistic), un gruppo di danza che unisce al talento artistico uno straordinario virtuosismo tecnico e acrobatico e con cui Ezralow porta tournée in tutto il mondo, firmando numerose coreografie per molti Festival internazionali e grandi compagnie stabili. Parallelamente, crea coreografie per Hubbard Street Dance Company Chicago, Batsheva Dance Company of Israel, Paris Opera Ballet, Rudolf Nureyev, London Contemporary Dance Company, Maggio Musicale Fiorentino, Manhattan Ballet, Atlanta Ballet, Kibbutz Contemporary Company, la Fête de l'Humanité di Parigi e, nel mondo della musica pop, per Sting, U2, David Bowie, Pat Metheny, Andrea Bocelli, Ricky Martin, Josh Groban e Faith Hill. Domenica 24 febbraio (ore 21), sarà la volta della Compania Espanola De Danza, con "Bailando mi tierra – Mudejar" spettacolo di e con Miguel Angel Berna, un grande spettacolo coreografico di canti e balli che fonde tradizioni e contaminazioni diverse, partendo dal ballo e dagli strumenti che Miguel Angel Berna conosce meglio di tutti: il flamenco e la nacchera. Giovedì 7 marzo (ore 21), la prima ballerina Sabrina Brazzo danzerà per "Omaggio a Birgit Cullberg", dedicato alla coreografa svedese scomparsa nel 1999 a 91 anni, considerata la madre della danza moderna, grande dama del balletto europeo e maestra di Maurice Bejart. Martedì 16 aprile (ore 21), sarà protagonista il Balletto di Roma con "Otello", su musiche di Antonin Dvorak e coreografie Fabrizio Monteverde che, a distanza di quindici anni dal suo primo "Otello" per il Balletto di Toscana, torna a esplorare i temi della tragedia shakespeariana.