Grillo pensa al Parlamento «Io sono il capo politico»

di Natalia Andreani winviata a PALERMO Che il Movimento 5 stelle stesse raccogliendo migliaia di voti lo si era capito già alle dieci di ieri mattina quando Beppe Grillo, con un tweet, ha invitato i naviganti della rete a seguire in tempo reale, sul suo blog, i risultati della conta elettorale: «Senza pagare canone o abbonamento. Costo zero. Solo passione. Seguite lo spoglio in diretta. Boom 5 stelle», recitava il messaggio. E il boom si è in effetti concretizzato nel primissimo pomeriggio quando è stato chiaro che se Crocetta era stato eletto Governatore, il partito più votato dell'isola era invece l' M5S, il movimento dei grillini: 14,7 per cento, dicono le cifre, sopra il Pd, il Pdl e l'Udc. «Un'affermazione elettorale al di là di ogni aspettativa», dice lo stesso Grillo che forse non pensava a tanto quando la scorsa settimana attraversava lo Stretto a nuoto, deriso da molti politici. Nella Sicilia dell'astensionismo record, alla ribalta si affaccia così Giancarlo Cancelleri, 37 anni, geometra e metalmeccanico prestato alla politica nel 2007 e candidato del Movimento che ora apre la campagna di reclutamento per le politiche. Un campo minato dove «bisogna non sbagliare nulla - avverte ancora Grillo - dove bisogna evitare che entri Totò u' curtu, sennò poi ce l'hai tutta la vita dentro», aggiunge il comico citando l'ex capo della Cupola Totò Riina. Ma ora il comico-leader già guarda a Roma e alle prossime elezioni politiche. E anche di fronte all'eventualità di elezioni anticipate, Grillo si prepara a guidare, anche se da fuori, la truppa parlamentare a cui impone le regole per candidarsi. «Io devo essere il capo politico di un movimento», annuncia infatti sempre via web. Non si candiderà in prima persona, e questo è fatto noto. Ma, spiega il consigliere regionale emiliano Giovanni Favia, «sarà lui il "capo della coalizione" che in linguaggio non tecnico, significa candidato premier». In effetti, spiega Favia, «la legge non dice che il capo della coalizione deve essere candidato nelle liste per il Parlamento». Dal quartier generale di Caltanisseta, sua città natale, arrivano anche i commenti a caldo di Cancelleri che avvantaggiato dal voto disgiunto ha incassato più voti della lista (i nisseni gli hanno dato il 38 per cento dei voti contro il 31 per cento raccolto dalla lista, ma è così un po' in tutta la Sicilia). «Il risultato del Movimento 5 stelle e attorno al mio nome è dirompente. Scombina tutte le logiche. Entriamo con forze nel parlamento siciliano e ci prepariamo a fare altrettanto in quello nazionale nei prossimi mesi», ha esordito Cancelleri. Poi una prima analisi ed anche la prima promessa da politico eletto: «I partiti tradizionali sono al collasso, ma il cambiamento è iniziato perché questo non è stato un voto di protesta, ma di proposta. E il primo provvedimento che proporremo riguarderà il taglio ai costi della politica e ai privilegi. Quindi stipendi a 2.500 euro per tutti i deputati, cosa che per quanto ci riguarda faremo comunque», ha detto alle decine di giornalisti accorsi a intervistarlo. Per le alleanze non ci sarà spazio. «Porteremo 13 deputati in assemblea, ma noi non ci alleeremo con nessuno», ha detto ancora Cancelleri. I deputati M5S, in compenso avranno un codice etico ad hoc. Ci sarà l'obbligo di dimissioni per chi ha una condanna, anche solo in primo grado; obbligo di rendicontazione per tutte le spese sostenute; indennità di cinquemila euro e il resto da restituire allo Stato. E ancora, ci sarà il divieto di partecipazione a talk show. Insomma regole ferree la cui inosservanza potrebbe portare all'espulsione degli indisciplinati. L'espulsione sarà decisa a maggioranza dai parlamentari, ma poi dovrà essere ratificata - on line - da tutti gli iscritti al Movimento. E se il 20 per cento degli iscritti dovesse votare - sempre on line - una proposta di legge, i deputati del M5S avranno l'obbligo di presentarla in Parlamento. Chi guiderà il partito non è chiarissimo. «Voglio solo dirvi che il mio ruolo è quello di garante, di controllore, per vedere chi entra perché - ripete Grillo - dobbiamo avere soglie di attenzione molto alte». Accadrà così, tanto per cominciare, che «chi entrerà in Parlamento si toglierà anche questo nomignolo ormai deleterio di onorevole: niente onorevole, sarà cittadino del Movimento 5 stelle». ©RIPRODUZIONE RISERVATA