«Così ci bloccano il Palaghiaccio»

PAVIA Tra la proposta del Comune che dava uno spazio in via Treves e quella dell'ateneo che metteva a disposizione un'area accanto alla piscina, ha vinto questa seconda ipotesi. Si parla della pista di pattinaggio sul ghiaccio, da realizzare al coperto, con una struttura non permanente ma con dimensioni tali da ospitare corsi ed eventi internazionali. «Una scelta legata alla visibilità e alla fruibilità della zona –spiega il responsabile del progetto, Stefano Cordara – solo che adesso siamo in balia dell'amministrazione comunale che non ci dà risposte certe sui permessi necessari. E purtroppo più il tempo passa e più le possibilità di realizzare l'impianto entro fine anno si abbassano». Progetto a rischio? «La nostra data limite per iniziare i lavori è il 20 novembre – dice Cordara – dopodiché dovremo dire addio a questo progetto con grande rammarico. Ma abbiamo davanti un muro di gomma». Difficoltà burocratiche legate alla destinazione d'uso dell'area al Cravino, accanto al nuovo palazzetto del Cus e alle piscine. «Sono problemi ch vanno risolti con il settore edilizia privata e urbanistica», dice l'assessore allo sport Antonio Bobbio Pallavicini, che ha sposato il progetto del PalaGhiaccio. Cordara aveva chiesto la possibilità di aprire la pista di pattinaggio in centro, sotto Natale, «per iniziare a farci conoscere – dice Cordara – ci hanno detto che non l'avrebbero fatta e invece si farà». «Noi collaboriamo da due anni con una persona che ci ha già fatto una proposta per quest'anno – risponde l'assessore – non abbiamo mai avuto problemi e quindi continuiamo questa esperienza». (ma.br.)