Mense, la parola alle mamme
VIGEVANO Le scuole del terzo circolo fanno mangiare insieme i bambini in mensa, che le famiglie paghino o meno. Domani sera in consiglio comunale se ne discuterà. E i genitori, davanti alla scuola, ne parlano. Raffaella Vicino, ad esempio, commenta: «E'una situazione sicuramente non bella. Il problema è che poi, una volta a casa, i bambini si fanno delle domande. Sono comunque soddisfatta di come la scuola sta affrontando la questione aggiornando le famiglie con assemblee e comunicazioni costanti». Giusy Zurolo, invece, è critica»: «Il mio reddito, rispetto allo scorso anno, è cambiato. Non trovo giusto dover pagare ancora una retta così alta per la mensa, penso invece che dovrebbe esserci la possibilità di aggiornare la posizione in base alla situazione reale della famiglia». Contenta della decisione di cancellare le classi ghetto Francesca Castelluccio che conferma: «Non aveva senso dividerli, perché i bambini devono stare insieme». Più forti le parole di un'altra mamma, Rosy, che sintetizza così il suo pensiero: «Le guerre non si devono fare sulla pelle dei bambini».«Io ho perso il lavoro e allora vengo a prendere la bambina e la porto a casa a mangiare. Non è una questione di ghetto, di razzismo o altro, si tratta di dare delle regole e rispettarle. Se dovessero reintrodurre gratuità o prendere decisioni che non condivido – conclude – ritirerei mia figlia dal servizio. Non è giusto che solo alcuni paghino per tutti. Se ognuno facesse la sua parte, probabilmente, tutti pagheremmo meno». Valeria Bollini