Meno turni pomeridiani La Provincia risparmia
di Marianna Bruschi wPAVIA Dimezzare i turni pomeridiani per risparmiare 250mila euro annui. Le acrobazie della Provincia per far quadrare i conti toccheranno anche l'orario di lavoro dei circa 430 dipendenti di Piazza Italia. E tra i sindacati inizia ad esserci preoccupazione. I dipendenti provinciali hanno sempre lavorato con 4 rientri pomeridiani. Che adesso diventeranno due. «Si risparmierebbero 250mila euro all'anno – spiega il presidente della Provincia, Daniele Bosone – Sui ticket, sul riscaldamento, sulla luce. E' la stessa logica del ragionamento che avevamo fatto chiedendo la settimana corta alle scuole». Con solo due rientri pomeridiani calerebbe il numero di ticket dati ai dipendenti per la pausa pranzo. Buoni il cui valore è già passato da 10 a 7 euro, per decisione del governo Monti. «Non ci hanno ancora convocati – dice Maurizio Poggi della Uil – vogliamo sapere perché dopo più di dieci anni si vuole cambiare l'orario di lavoro. Ci devono spiegare le motivazioni e non tollereremo che sia un trucco per risparmiare qualche soldo». Eppure non ci sono altre motivazioni, spiega Bosone. «Ne discuteremo con i sindacati – spiega il senatore Pd – ma questa decisione non è più un'opzione, è una necessità». «Da mesi non ci sono incontri con i sindacati – dice Poggi, Uil – abbiamo chiesto di essere convocati anche per altre questioni. Per esempio l'amministrazione aveva già promesso l'applicazione di una legge del 2011 che consentirebbe di aggiungere denaro nel fondo di produttività se esistono dei risparmi di gestione. L'accordo c'è ma non ne sappiamo più nulla». E ora le voci sulla riduzione dei turni pomeridiani, con le ore di lavoro che quindi andrebbero a spalmarsi sugli altri giorni, hanno aumentato le preoccupazioni. «Con 12 milioni di tagli dobbiamo cercare di ottimizzare le politiche del personale – dice Bosone – Con meno rientri pomeridiani sappiamo che ci sarà minore efficacia rispetto ai servizi all'esterno, ma non ci sono alternative. E questa è un'ipotesi già adottata in altre amministrazioni. Cercheremo di organizzare i rientri in modo che coincidano con quelli dell'amministrazione comunale». Dodici milioni di tagli su un bilancio di 100 milioni. «Facciamo sacrifici e li chiediamo anche ai dipendenti – dice Bosone – ma il governo non può continuare con questi tagli. Questo cambiamento nell'orario servirà solo per mantenere l'amministrazione in grado di fare il minimo indispensabile». @MariannaBruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA