Attacco sterile, il Derthona pensa al mercato
TORTONA Cinque reti fatte, otto subite: le cifre parlano chiaro, al Derthona manca il gol. I giovani crescono, l'impianto è ben disposto, le trame scorrono, la difesa ben protetta, le palle in profondità arrivano: se però in otto partite si vince solo una volta e solo per 1-0, la lacuna è evidente. L'obiettivo salvezza, vista la posizione in classifica, è ampiamente alla portata, ma sul piano offensivo e della concretezza occorre fare di più. Poche squadre hanno poca permeabilità difensiva come il Derthona; fatto salvo la capolista Chieri, che ha subito solo tre reti, ci sono il Villalvernia con cinque passivi, poi si arriva ai sette di Verbania e Sestri Levante. Per quanto riguarda l'attacco dei leoncelli invece il parallelo con il resto della concorrenza del girone A è impietoso: Imperia e Gozzano hanno i peggiori attacchi con tre gol fatti, poi arrivano i tre del Derthona. Insomma quarta difesa e terzo peggiore attacco. Sui banchi degli accusati l'attacco: miglior realizzatore è Miftah, con due piazzati (un rigore e una punizione), poi un gol a testa per Cvetkovic, Vaira e Chirico. Insomma, le due punte producono poco, anche se sul piano dell'impegno non possono essere criticati. La loro posizione in campo e il loro curriculum però suscitano maggiori aspettative. E anche qualche inserimento in zona gol dei centrocampisti sarebbe opportuna. «Non mettiamo nessuno sul banco degli imputati – frena il ds Lele Balsamo –. Siamo soddisfatti del lavoro del tecnico e dell'impegno dei giocatori. L'obiettivo salvezza è ampiamente alla portata e la squadra rende e gioca bene. Sicuramente però siamo attenti a quanto accade sul mercato: a dicembre faremo le valutazioni e se ci sarà qualche cambio da fare, o qualche opportunità, decideremo». Stefano Brocchetti