Anziani-attori contro le truffe

di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA La truffa va in scena. Nei bar, al mercato, alla bocciofila e nei giardini frequentati dagli anziani. Ma è solo una finzione. Una riproduzione teatrale degli stratagemmi che i truffatori utilizzano per sottrarre i risparmi e gli oggetti preziosi dalle tasche e dalle case delle persone più fragili. Il laboratorio teatrale, realizzato dall'Aps Calypso insieme agli anziani del quartiere Scala trasformati in attori, sarà rappresentato al teatro Volta nei primi giorni di dicembre. E poi, in formato ridotto, replicherà - itinerante - nei luoghi della città frequentati dalla terza età. «Fa parte del progetto più articolato di prevenzione delle truffe contro gli anziani – spiega l'assessore ai Servizi Sociali del Comune Sandro Assanelli –. Lo spettacolo è un modo diretto per far conoscere le modalità con cui operano. Il consorzio sociale pavese ha fatto da capofila a una cordata formata da Comune, Questura, Asl, Auser, Provincia e Aps Calypso». Un progetto cofinanziato dalla Regione Lombardia che costa 25.222 euro. Gli anziani vittime di truffa nel 2010 sono stati 40, nel 2011 sono diventati 45 e quest'anno, a due mesi dalla fine del 2012, siamo a quota 25. Una ventina in meno. Ma anche se i dati segnano una flessione incoraggiante, fa notare la polizia che da due anni ha intensificato i servizi di controllo sul territorio, non bisogna abbassare la guardia. E nel distretto sociale pavese (che comprende i comuni di Zerbolò, Cava Manara, Carbonara, Mezzana Rabattone, Pavia, San genesio, San Martino, Sommo, Travacò, Villanova, Zinasco e Torre d'Isola) gli over 65 anni sono 24.460 su una popolazione complessiva di 103.426. Uno su cinque. E quelli che vivono soli sono circa un terzo. Facili prede dei malintenzionati che dispongono di repertori ben collaudati. I più frequenti sono quelli che simulano l'appartenenza alle forze dell'ordine o agli enti pubblici. «Basta una finta divisa con una pettorina in goretex o una divisa con colori fluorescenti per trarre in inganno – spiegano i dirigenti della Questura – . Un'altra strategia consiste nel fingere di essere un amico dei figli o dei nipoti per conquistare la fiducia. Sono molto abili nel carpire informazioni dagli stessi anziani».E' dunque importantissimo che gli anziani sappiano riconoscere i malintenzionati e li denuncino. «C'è anche chi per fortuna reagisce – dice Marco Galandra, assessore alla polizia urbana –. E' importante che tutti i cittadini collaborino segnalando facce sospette, movimenti strani nei condomini o davanti a casa». Il Comune ha distribuito un libretto con i numeri da chiamare e le istruzioni per difendersi. Lunedì i volontari dell'Auser, presenti in 62 comuni della Provincia, hanno partecipato a un incontro di formazione. Si occupano del trasporto protetto degli anziani in ospedale, in posta, in banca. E rispondono al numero verde del Punto di Ascolto (800-995988). Sono dunque a stretto contatto con gli anziani. Il corso li aiuterà ad offrire risposte più puntuali non solo agli utenti diretti ma anche ai loro familiari e alle badanti. Sono stati anche preparati per gestire la fase della denuncia, una volta subito il furto. Un momento sempre molto delicato e da molti vissuti con vergogna e disagio profondo. «Psicologi e assistenti sociali del consultorio Asl sono a disposizione per supportare psicologicamente gli anziani che subiscono truffe e furti» – spiegano Loredana Niutta e Ombretta Bonin dell'Asl . ©RIPRODUZIONE RISERVATA