«Chiesa salva con 60mila euro»
di Linda Lucini wMONTU' BECCARIA Il parroco ha già visto i preventivi: «Per salvare la chiesetta di Casa Bianca servono 60mila euro - dice don Egidio Pittiglio – Abbiamo già raccolto molte offerte, ma siamo decisamente al di sotto della cifra necessaria». Il comitato spontaneo nato per riaprire la chiesetta della frazione di Casa Bianca ha bussato casa per casa e la generosità non è mancata. Ma la cifra raccolta non va oltre la dozzina di migliaia di euro, parte dei quali messi insieme grazie ad una lotteria e a una festa. Il comitato sta già organizzando una cene pro-restauri che si terrà il prossimo 9 novembre in oratorio (prenotazione in parrocchia), ma non riuscirà certo a coprire da solo la cifra mancante. Una richiesta di finanziamento è stata inviata anche al Comune «ma - dice il parroco – siamo in tempi di crisi e attendiamo risposta». Disponibilità da parte del Comune a rimettere in funzione la chiesetta chiusa ormai da 15 anni ci sarebbe, ma anche in municipio si deve fare i conti con crisi e tagli di bilancio. Nonostante gli appelli del comitato per ora nessun altra istituzione si è detta disponibile a sostenere il restauro della chiesetta del 1700: «Per il momento nessuno si è fatto sentire – dice ancora il parroco – Noi confidiamo nella Provvidenza e faremo tutto il possibile per riaprire la chiesetta e tornare a dire messa nella frazione al sabato». La chiesetta servirebbe anche a tutte le frazioni vicine: Figale, Porcarano e Torretta. Ma per riportare i fedeli nell'oratorio eretto dal conte Abate Don Gaspare Negri e donato dalla moglie alla popolazione di Casa Bianca, bisogna mettere in sicurezza l'edificio che è danneggiatissimo. I guai sono tanti: il tetto da rifare completamente, una crepa pericolosa che corre lungo tutta la cupola, infiltrazioni d'acqua che hanno divorato sono il lato destro e una colonna.