Pugliese: «Basta, vendo il Vigevano»

L'ultima volta in pubblico insieme sono apparsi all'esordio stagionale al "Dante Merlo" del Vigevano. Era il 29 agosto, i biancocelesti giocavano in Coppa Italia. Il sindaco di Vigevano Andrea Sala (nella foto) e il patron del Vigevano calcio Paolo Pugliese erano vicini in tribuna d'onore: sintomo di un rapporto ritrovato dopo le tensioni di maggio per la gestione del Masera. Ma ora c'è la nuova polemica sollevata da Pugliese dopo la diffida all'uso del Masera. E Sala fa il pompiere: «Pugliese ha tutta la mia stima, sta facendo tanto per il calcio a Vigevano - sottolinea il sindaco leghista –. Conto che nelle prossime ore il disguido per la diffida all'uso del Masera venga risolto: è stato semplicemente un atto cautelativo da parte degli uffici comunali». Masera che Pugliese ha rimesso in sesto: ha fatto quello che il Comune si aspettava? «Pugliese sta facendo di tasca sua tanti lavori al Masera che quantificheremo quando avremo il rendiconto finale dell'opera a lavori finiti – risponde Sana –. C'è tutto il margine per recuperare e chiudere bene questa vicenda». VIGEVANO Il Vigevano è in vendita: il patron della società Paolo Pugliese vuole cedere sia il Vigevano Calcio Srl, società che ha rilevato lo scorso 4 febbraio da Demetrio Sartiano nonostante fosse indebitata per circa 400mila euro, sia l'Accademia Giovani, società fondata proprio durante la gestione Pugliese e nata allo scopo di stringere una convenzione con il Comune per l'uso e la sistemazione del centro sportivo Masera. E proprio le vicende del Masera hanno acceso la miccia che ha indotto Pugliese a mettere in vendita il Vigevano. Infatti l'altro giorno il Comune ha inviato al Vigevano una diffida per l'uso del Masera per problemi legati all'omologazione dell'impianto e all'altezza delle reti di protezione. E'stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: Pugliese a botta calda ha parlato «dell'ennesimo tentativo di mettermi i bastoni tra la ruote». Ma anche smaltita l'ondata di nervosismo il numero uno del Vigevano non è tornato sui suoi passi: «Ne ho parlato fino alla 2 della scorsa notte con mia moglie – confida Pugliese –. Non ha più senso lottare per un gioco dove sto buttando un mare di soldi. Ho già incontrato i miei legali per capire le modalità di cessione e se c'è qualcuno interessato a rilevare il Vigevano». All'orizzonte ci sono due ipotesi. La prima è quella di una cessione del solo Vigevano Calcio Srl, il cui valore deve essere ancora quantificato. In questo caso il Masera resterebbe legato all'Accademia Giovani (società quindi ancora nell'orbita del gruppo Pugliese) e il Vigevano (non più di Pugliese) dovrebbe pagare all'Accademia l'affitto per il Masera. L'altra soluzione è quella di una cessione in blocco del Vigevano Calcio e dell'Accademia Giovani, società che ha realizzato i lavori di sistemazione del Masera costati 700mila euro. «A me – spiega Pugliese –in entrambi i casi interessa recuperare i soldi che ho messo per risanare il Vigevano, che ora ha una situazione limpida. E recuperare anche quelli che ho speso per il Masera». Ma il campionato è in corso: che succederà ora? La stagione, se non ci sarà subito un acquirente, verrà conclusa puntando comunque alla promozione dall'Eccellenza alla serie D: «A chi vorrà comprare – connferma Pugliese – chiederò serietà per il bene di questa piazza. Io cercherò un'altra piazza che sia meno politicizzata e con meno correnti negative intorno, perché qualunque città mi avrebbe trattato con i guanti per quello che ho fatto». Sandro Barberis