Gropello, colletta e firme per cambiare la lapide

E' stato convocato in sessione straordinaria il prossimo consiglio comunale di Borgo San Siro: l'appuntamento è previsto per martedì 30 ottobre in seduta pubblica , a partire dalle ore 21.15. All'ordine del giorno l'approvazione del regolamento Imu (l'imposta sugli immobili) e la ratifica delle variazioni di bilancio di previsione stabilite all'ultimo consiglio comunale. I Comuni devono ora decidere sulle aliquote per la seconda rata dell'Imu. di Gabriele Conta wGROPELLO Una colletta e una raccolta firme per cambiare la targa commemorativa che si trova sul municipio. Un'epigrafe già al centro delle polemiche in passato, dove compaiono i nomi di sindaco, giunta e consiglieri comunali ma non quelli di Benedetto Cairoli e di altri residenti illustri. Ma che ora torna d'attualità per un'iniziativa davvero singolare. Gli ideatori di questa sottoscrizione popolare si fanno chiamare "Cittadini liberi e pensanti", e già nel maggio del l'anno scorso avevano contestato la lapide posta per celebrare il passaggio di Gropello dal rango di "paese" a quello di "città". Ma ora tornano all'attacco con una nuova iniziativa. «Abbiamo deciso di unire una colletta alla raccolta delle firme – spiegano – così che la modifica o la sostituzione della targa non vadano a pesare sulle finanze comunali». Già una cinquantina di persone avrebbero aderito all'iniziativa, firmando la petizione e donando 50 centesimi. «Vogliamo autofinanziarci – spiegano ancora dal gruppo di residenti – così da stimolare l'amministrazione, e portare poi in municipio tutte le firme che riusciremmo a raccogliere con questa iniziativa». L'obiettivo? Arrivare a mille adesioni. Così da avere i fondi per modificare o sostituire la targa. E proprio in questi giorni in Comune è arrivata una lettera sull'argomento. «Perché i Cairoli non sono menzionati su questa targa?», si chiede l'autore, Fabio Curti. «Come motivazione questa epigrafe riporta il 150esimo anniversario dell'unità d'Italia – continua la lettera –. E visto quello che hanno fatto per Gropello e per l'unità d'Italia, avrei trovato giusto e doveroso che fossero menzionati sulla targa». Così come anche altri, come l'ingegner Sassi e il dottor Cantoni, il vescovo Beccari e il professor Pace. «Lasciate pure i vostri nomi, lo trovo anche giusto – scrive Curti – ma vi chiedo di rivedere la dicitura su quella targa».