Vigevano, il Comune versa 64mila euro per i luoghi di culto

VIGEVANO Il Comune ha erogato 64mila euro di contributi agli enti religiosi cittadini per lavori nei luoghi di culto. E'un contributo dovuto, secondo la legge: corrisponde all'8% degli oneri di urbanizzazione incassati dal Comune. Tra i contributi però non c'è quello per la sistemazione di un'ala del seminario vescovile di via Rocca Vecchia dove hanno sede otto classi dell'istituto statale per ragionieri "Casale". Si tratta di opere per 73mila 154 per sistemare impianti elettrici ed ambienti dell'ala affittata al "Casale". «Ma i lavori si faranno lo stesso - spiega l'economo della Diocesi di Vigevano don Gianluigi Repossi, che ricopre questo ruolo da pochi mesi ed ha "ereditato" la pratica per la richiesta di soldi al Comune - il contributo sarebbe stato comunque di qualche migliaio di euro. E'normale che la giunta non ce l'abbia data perché quell'area del seminario non è destinata al culto religioso». Il Comune darà con priorità 4mila 500 euro per la sistemazione da 226mila del campanile della parrocchia della Madonna Pellegrina, 4mila euro su 25mila 500 per la rimozione del tetto in amianto nella parrocchia di Santa Maria di Fatima, 7mila euro su 56.570 per il rifacimento delle volte della chiesa di San Francesco, 4mila euro su 14.250 per le vetrate della chiesa della Buccella, 4mila euro su 12.880 per i serramenti della parrocchia della Natività, 4mila su 12.571 per il tetto della chiesa di Sant'Ambrogio, 4.500 su 32.111 per il tetto delle chiesa del Gesù Divin Lavoratore. Altri contributi, d'importo minore e non prioritari, ai testimoni di Geova, all'associazione Gifra e alle chiese di San Giovanni, San Giuseppe, Madonna del Carmine, Beata Vergine, San Cristoforo, Santa Maria della Neve. Contributi anche alle due chiese evangeliche di Vigevano e a quella ortodossa. (s.b.)