Gli studenti: «Cacciate il prof di inglese»
di Marianna Bruschi wPAVIA Sul banchetto del Coordinamento per il diritto allo studio, nel cortile di Scienze politiche, c'è un cartello «Raccolta firme per Baldry». E c'è una lettera aperta scritta dagli studenti del corso di Comunicazione innovazione e multimedialità: chiedono un intervento dell'ateneo. Perché? Gli studenti denunciano «episodi sconcertanti e comportamenti del docente che non solo minano la qualità dell'insegnamento ma anche la sensibilità degli studenti», come si legge nella lettera. Anthony Baldry è docente del corso di inglese per la laurea in scienze della comunicazione, un corso su cui gli studenti hanno deciso di sollevare le loro perplessità sul docente. «Durante le sedute d'esame continua a bersagliare gli studenti con spropositati insulti al minimo errore o rumore – scrivono gli universitari – All'ultimo appello, il 25 settembre, ha addirittura rimproverato ed esortato a uscire dall'aula la professoressa Berri e la studentessa che sosteneva l0esame scambiandole per due studentesse che continuavano a parlare nonostante i suoi rimproveri». Gli studenti parlano di «negligenza e lunacità». Problemi con la registrazione degli esami, con le prove stesse. Si parla anche di problemi di salute del docente di inglese e «di alterazione del suo stato psichico». «Sappiamo che il docente ha problemi di salute –dice Bernardo Caldarola, rappresentante degli studenti per il Coordinamento – e merita tutto il nostro rispetto. Ma ci sono problemi che vanno al di là di questo. Per esempio costringe gli studenti a comprare il suo libro e in caso contrario non fa fare l'esame, ci sono stati insulti e la qualità della didattica è alterata». Gli studenti si sono rivolti al presidente del corso di laurea, Guido Legnante, informandolo della volontà di raccogliere firme (al momento arrivate a quota 140). «Li ho ascoltati con attenzione – spiega Legnante – nel nostro corso di laurea c'è una grande tradizione di ascolto degli studenti. Ho segnalato al prorettore alla didattica e al preside della facoltà di riferimento la situazione. Aspetto riscontri». Il professor Baldry è un docente a contratto, selezionato tramite un bando, poiché «non c'è nessun docente strutturato di inglese disposto a insegnare a Cim e per questo il corso di laurea deve ricorrere a esterni», spiega ancora Legnante. Gli studenti ci stanno mettendo la faccia, firmano e non nascondono nome e cognome. «Il corso ormai è iniziato – sottolinea Caldarola – ma una volta finito il corso vorremmo fare in modo che non sia lui a far sostenere l'esame». Cosa si fa in questi casi? «Prenderemo informazioni su quello che segnalano gli studenti –spiega il pro rettore alla didattica, Gianni Francioni – e coinvolgeremo il presidente del corso e il preside della facoltà. Questo docente ha un incarico temporaneo e se è venuto meno ai suoi doveri gli può essere revocato». I vertici dell'ateneo dunque parleranno con tutti i soggetti coinvolti, dai responsabili del corso, agli studenti e anche il professor Baldry che non è stato possibile contattare. @MariannaBruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA