SANITÀ»L'ALLARME
di Monica Viviani wROMA «Avviso urgente: divieto acquisto e utilizzo vaccini antinfluenzali Novartis». Campeggiava ieri sulla home page del sito del ministero della Salute, l'annuncio del nuovo allarmante stop «cautelativo» alla campagna di prevenzione. A pochi giorni dal blocco di 2 milioni e 350 mila dosi dell'azienda farmaceutica Crucell, questa volta è toccato a Novartis: 487.738 le dosi sottoposte per ora al divieto in quanto, si legge nel provvedimento diramato dall'Agenzia italiana del farmaco, «presentano difetti di qualità potenzialmente pericolosi per la salute pubblica». 4 i vaccini «vietati». Il provvedimento riguarda i vaccini Agrippal, Influpozzi sub unità, Influpozzi adiuvato,Fluad prodotti dall'azienda Novartis. «Ai cittadini - si legge nella nota dirama ieri dal ministero - è richiesto di non acquistare né utilizzare tali vaccini fino a nuova comunicazione in proposito. L'Aifa, sulla base della documentazione presentata dall'azienda, ha stabilito la necessità di ulteriori verifiche - prosegue il ministero - circa la qualità e la sicurezza degli stessi, dal momento che questi potrebbero presentare una aumentata reattogenicità, cioè la capacità di indurre effetti collaterali e reazioni indesiderate». Si tratta di «4 vaccini - ha spiegato il ministro della Salute Renato Balduzzi - per i quali la Novartis lo scorso giovedì aveva riportato anomalie in alcuni lotti. Il 19 ottobre è stata inviata la documentazione all'Aifa da cui si evince che l'azienda era a conoscenza del problema dall'11 luglio e non ci ha avvertito. Pare riguardi le fiale in una percentuale del 3 per mille, con la formazione di particelle all'interno delle fiale». Balduzzi: nessun allarme. Il blocco comunque «è stato disposto a titolo meramente precauzionale. Al momento non c'è alcuna ragione di avere paura, nessun motivo di allarme» ha assicurato il ministro. «Chi, e dovrebbe trattarsi di un numero limitato di persone - ha spiegato - avesse avuto già iniettato uno dei vaccini in questione senza avere alcun tipo di reazione può stare tranquillo. E chi, invece, avesse acquistato uno dei vaccini di cui è stato disposto il blocco, è pregato di aspettare nuove comunicazioni». Comunque «al momento - ha aggiunto - non abbiamo alcuna evidenza di eventi avversi. Eventi che potrebbero essere o locali, per lo più di tipo dermatologico, o di sistema, con l'aumento della temperatura corporea, magari collegato però non al tipo di vaccino ma ad una reazione individuale». Il numero verde. Delle oltre 487 mila dosi bloccate, ha spiegato ancora il ministro, comunque «175 mila sono distribuite alle farmacie e 312 mila alle Asl». Per chi avesse dubbi da domani mattina sarà attivo un numero verde, il 1500, dove « risponderanno gli esperti del ministero della Salute». Campagna a rischio? Novartis è l'azienda farmaceutica che produce il maggior numero di dosi di vaccino per l'Italia. In totale, ha spiegato il ministro, le dosi contrattate con l'azienda per l'Italia sono pari a 3 milioni. I restanti 2,5 milioni di vaccini ancora non sono stati consegnati al mercato e si trovano nelle fabbriche italiane di produzione localizzate a Siena, Rosia e Varese. «Le dosi bloccate sono quasi mezzo milione - ha spiegato Balduzzi - ma ci stiamo predisponendo a coprire una mancanza più larga perchè le anomalie segnalate potrebbero riguardare anche dosi non ancora immesse sul mercato». Con lo stop alla distribuzione delle 2,3 milioni di dosi dell'azienda olandese Crucell presto all'appello potrebbero quindi mancare, se i provvedimenti venissero confermati anche per le dosi ancora non distribuite, circa 8,3 milioni di dosi sui 12 milioni necessarie. Ma il ministro è tranquillo: «C'è disponibilità di altri vaccini». ©RIPRODUZIONE RISERVATA