Andrea, folla per l'addio E' ancora caccia al pirata

di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Una folla ieri in Duomo per i funerali dell'avvocato 31enne Andrea Bazzigaluppi, morto in un incidente stradale: lo scontro fra il suo scooter e un'auto, in corso Argentina. Lo schianto sarebbe stato in realtà provocato dal sorpasso azzardato da parte di una seconda auto. Ma neanche il secondo testimone (una donna) sentito dalla Polstrada di Vigevano ha saputo dare indicazioni sufficienti per rintracciare la vettura fantasma (e chi la guidava). Le indagini quindi proseguono alla ricerca di altri testimoni, sperando che si presentino spontaneamente alle forze dell'ordine. Come dovrebbe fare il conducente dell'auto che si è allontanata dal luogo dell'incidente Subito dopo lo schianto, avvenuto venerdì 19 ottobre alle 10.30, la polizia stradale aveva sentito un primo testimone. Che non aveva dato informazioni utili per trovare l'auto grigia che avrebbe causato lo schianto. La polstrada di Vigevano continua quindi a cercare la seconda auto coinvolta nell'incidente stradale, avvenuto all'incrocio tra il cavalcavia La Marmora, corso Argentina e via Podgora. Questa auto appunto avrebbe avuto un ruolo rilevante nella dinamica dell'incidente, ma non si è fermata. Il conducente potrebbe anche non essersi accorto dello schianto avvenuto alle sue spalle tra lo scooter e la Citroen C3 guidata da una donna di 45 anni, che viaggiava con la madre 78enne. Andrea Bazzigaluppi percorreva con il suo scooter corso Argentina, proveniente da corso Milano e diretto verso corso Pavia. Sull'altro lato di corso Argentina, all'incrocio semaforico con via La Marmora, la donna al volante della Citroen stava svoltando a sinistra per imboccare il cavalcavia. Un'altra auto l'avrebbe superata a destra sempre per immettersi sul cavalcavia, costringendo la Citroen alla frenata per evitare l'urto. Poi Bazzigaluppi si è schiantato con lo scooter contro la fiancata destra della Citroen, ferma in mezzo alla carreggiata. Forse l'avvocato non è riuscito a evitare la Citroen perché non l'ha vista in tempo, coperta dall'auto grigia che poi ha proseguito verso il cavalcavia. La conducente della Citroen dice di non aver visto lo scooter, per via della manovra scorretta dell'automobilista che non poteva sovrapporsi nella svolta a sinistra, ma poteva solamente procedere diritto verso corso Milano.