Rapina violenta, arrestato 20enne

Il distretto socio sanitario di Certosa, che vede Siziano come ente capofila del Piano di Zona, organizza laboratori settimanali pensati per sostenere l'aggregazione e la socializzazione delle persone disabili. Alle spalle di questi laboratori sta un progetto articolato che vede la collaborazione di professionisti preparatiche hanno voluto realizzare precise attività didattiche e ricreative che hanno l'obiettivo di interessare i disabili e le loro famiglie. Ma non solo. Lo scopo è anche quello di coinvolgere la società in cui queste persone vivono e con cui hanno rapporti quotidiani. Si tratta del progetto "Andare Oltre" che è realizzato con la collaborazione della Cooperativa Marta e prevede incontri settimanali da effettuare nei tre poli territoriali del Distretto: Siziano, Landriano e Casorate Primo. Qui si terranno laboratori teatrali, di ceramica, di pittura e di psicomotricità. I lavori dei ragazzi saranno esposti in mostre, durante manifestazioni culturali o, per quanto riguarda l'esperienza teatrale, saranno organizzati spettacoli, in modo da valorizzare la loro produzione. Il progetto è rivolto alle persone disabili, ma intende anche coinvolgere le famiglie. di Adriano Agatti wGIUSSAGO Arrestato il rapinatore della tabaccaia di Vellezzo Bellini. Aniello Carmine Piombino, 20 anni, residente a Giussago, è accusato di due rapine messe a segno ai danni di Cesarina Rognoni, 77 anni. La tabaccaia, nella seconda rapina, era stata spintonata e scaraventata a terra: si era fratturata un polso e si era tagliata un braccio. I carabinieri della stazione di Bereguardo e della compagnia di Pavia avevano identificato il rapinatore-aggressore e avevano inviato un primo rapporto ai magistrati della procura della repubbica di Pavia. Alcuni giorni fa il Gip ha firmato l'ordine di custodia cautelare e, ieri mattina, il giovane di Giussago è stato arrestato. Carmine Piombino, che non ha mai avuto problemi particolari con la giustizia, ha così ottenuto gli arresti domiciliari. Adesso dovrà essere interrogato dal magistrato. La prima rapina era stata messa a segno il 16 settembre scorso. Un giovane era entrato nella tabaccheria che Cesarina Rognoni gestisce da sessant'anni e, dopo averla minacciata, le aveva preso alcuni pacchetti di sigarette. L'anziana tabaccaia non aveva nemmeno sporto denuncia. Lei, del resto, quel giovane l'aveva già visto nel suo locale. Aveva pensato ad una bravata. Due giorni dopo il rapinatore era ritornato. Aveva il volto scoperto ed era disarmato. «Ma tu sei quello di sabato», aveva esclamato la tabaccaia. «Non sono io», aveva replicato il bandito. Poi si era scatenato e aveva spaccato tutto quello che si era trovato davanti. Aveva gettato a terra caramelle e sigarette. Non soddisfatto si era avvicinato all'anziana donna e l'aveva spinta a terra con violenza. Cesarina Rognoni aveva perso l'equilibrio ed era caduta sul pavimento vicino alla cassa. Era finita sui vetri e aveva iniziato a perdere molto sangue. «Non ho perso conoscenza – aveva raccontato - ma avevo un dolore fortissimo al braccio destro». Intanto il bandito aveva arraffato alcuni pacchetti di sigarette e li aveva messi dentro ad un sacchetto insieme al denaro della cassa. Forse fuori c'era un complice che lo stava aspettando. Ma questo è un particolare che i carabinieri dovranno chiarire. Le indagini erano iniziate molto rapidamente e i militari avevano identificato Carmine Piombino. Il giovane era stato convocato in caserma e denunciato. Ieri mattina i militari della stazione di Certosa hanno eseguito l'ordine di custodia cautelare. L'inchiesta non è conclusa. I carabinieri stanno infatti verificando l'ipotesi che il giovane non abbia agito solo.