TORTONA

TORTONA Inaugura questa sera alle 21 la stagione di prosa del Teatro Civico di Tortona, con la pièce "L'insostenibile leggerezza…" su testo e regia di Marina Thovez (anche attrice in scena, insieme a Mario Zucca, e già autrice della felice riscrittura della "Casina" di Plauto della Compagnia Ludus in Fabula) che porta per la prima volta in teatro la famosa opera di Milan Kundera, con una riduzione liberamente ispirata all'originale. La storia è celebre: un medico, chirurgo di successo e donnaiolo, incontra una cameriera autodidatta con un grande amore per i libri e per il suo paese natale, la Boemia. La ragazza gli sconvolgerà la vita e cercherà di farlo rinunciare alle sue amicizie erotiche, ma un nemico ben più grande adombra il loro matrimonio: nel '68 invade la Russia invade Praga con i carri armati e ne soffoca il sogno di libertà, dividendo la popolazione cecoslovacca in due, tra spie e spiati, tra intimità violate, carriere distrutte, frontiere sbarrate, mezzi d'informazione che diventano mezzi di disinformazione, scuole chiuse e intellettuali in galera o sepolti per sempre sottoterra. E' questa la punizione per quella bellissima città che con la sua "Primavera" stava cercando di riportare il socialismo verso gli ideali di democrazia sotto cui era nato, e la morale sembra essere questa: «Nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna». Scevro da vittimismi e sensazionalismi, il romanzo di Kundera è denso, tocca molti registri - storico, filosofico, drammatico ed erotico – e fin da subito piacque ai lettori per la leggerezza con cui s'imponeva. «Ho studiato la cronaca del tempo, ho fatto ricerche musicali, ho soggiornato a Praga per approfondire la conoscenza del romanzo e per restituire, nel breve e immediato linguaggio teatrale, una storia che mi ha commosso e che ha appassionato milioni di lettori nel mondo. E' una storia d'amore unica, ma in realtà vissuta milioni di volte, da tutti gli uomini e le donne che si riconoscono in Thomas e Tereza» dice Marina Thovez. La stagione prosegue mercoledì 14 novembre con "Tante belle cose" di Edoardo Erba, per la regia di Alessandro D'Alatri, con Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato. I biglietti per la prosa - da 25 a 15 euro – si acquistano presso il Teatro Civico (via Ammiraglio Mirabello 3) dalle 15 alle 18. Informazioni al numero 0131.820195.