La Rai sospende Amandola per le offese ai napoletani nel Tg
ROMA Juventus-Napoli non è finita. Il tempo supplementare è fatto di polemiche, multe e ironia, tra accuse di razzismo e veleni parasportivi. Il primo provvedimento è la sospensione del giornalista Rai, che in un servizio prepartita aveva parlato di "puzza" a proposito dei napoletani. Il secondo è quello del giudice sportivo, che multa le due società per i cori di insulti e i danneggiamenti. La Rai ha deciso di sospendere il giornalista Giampiero Amandola, dopo il servizio su Juventus-Napoli andato in onda sul Tgr Piemonte domenica sera e definito «inqualificabile e vergognoso». L'azienda ha anche aperto nei suoi confronti un procedimento disciplinare. Il direttore generale Luigi Gubitosi fa sapere di essersi scusato «personalmente e a nome dell'intera azienda con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris», che aveva parlato di «stereotipi inaccettabili». Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino, che ha annunciato per oggi «una seduta del Consiglio dell'Ordine e il giornalista Amandola è stato convocato per dare spiegazioni». Amandola non ha voluto fare dichiarazioni per rispetto delle direttive Rai, ma agli amici avrebbe detto che si è tratto di un malinteso.