Sala scommesse, rapina a mano armata

di Denis Artioli wVIGEVANO Cinque banditi con il volto coperto da passamontagna e in guanti bianchi hanno rapinato domenica sera la sala scommesse Izi Play, di via Farini 9. Erano quasi le 22.30 e i rapinatori hanno fatto irruzione nel locale, disposto su due piani, dall'ingresso principale. Due di loro impugnavano la pistola, un terzo aveva una grossa arma da taglio, qualcosa di simile a un machete, spiega Francesco Panebianco, 25 anni, direttore dell'agenzia. Al momento della rapina, all'interno del locale c'erano sei clienti e tre dipendenti. I banditi, che parlavano in italiano, ma con accento straniero (forse di un Paese dell'Est) se ne sono andati in quattro minuti, portando via circa 10mila euro in contanti. «Erano molto giovani – spiega Panebianco – lo si capiva dalle movenze, dalla corporatura ed erano quasi più agitati di noi. La nostra agenzia ha due piani: tre banditi sono venuti al piano superiore, dove hanno sollevato un mio collega di peso, hanno messo al muro i clienti con le mani alzate e sotto la minaccia di una pistola. Io ero alle casse. Gridavano "I soldi, i soldi", non volevano altro, si capiva che non avevano intenzione di fare del male a nessuno e a me le due pistole sembravano finte. Avevano tutti il volto coperto e tutti indossavano guanti bianchi». A quanto pare, uno dei clienti li aveva notati dalla vetrina, appena prima del loro ingresso nella sala scommesse, ma avrebbe riferito di aver pensato a uno scherzo in vista di Halloween. Mentre tre rapinatori stavano al piano di sopra, sotto altri due hanno prelevato i soldi dalle casse. Non hanno scassinato le slot machines, sicuramente perché avevano fretta, raccontano i testimoni. Anche perché si sono accorti che il responsabile della sala aveva attivato il tasto del sistema d'allarme e, quindi, sapevano che da lì a poco sarebbero arrivate le forze dell'ordine. I responsabili dell'agenzia hanno avuto la netta sensazione che i cinque conoscessero bene il locale, che probabilmente avevano già visitato prima, e che avessero quindi studiato il colpo in ogni dettaglio. Evidentemente, dicono i gestori, i banditi sapevano anche della presenza delle telecamere interne, perché sono stati molto attenti a coprirsi il volto e la testa con passamontagna e cappucci, e anche le mani, con i guanti bianchi di cotone, per non lasciare impronte digitali e per evitare che qualche particolare potesse renderli identificabili. Quando hanno preso il denaro, prima di fuggire, hanno infilato tutte le banconote nelle tasche delle giacche e sotto le felpe. Nella sala slot, al pian terreno, il gruppo di giovani clienti che stava assistendo alla diretta Genoa-Roma, su cui aveva scommesso, è stato protagonista di una scena singolare durante la rapina. Uno dei banditi ha chiesto loro di estrarre i portafogli e di posarli su un tavolo. Il complice che era con lui, però, si è subito opposto: «No ragazzi, questi li riprendete voi», ha detto ai clienti indicando i portafogli. E' stato l'unico segno di incertezza e disaccordo tra i banditi durante il blitz fulmineo alla sala scommesse. Alla fine, i cinque sono fuggiti dall'ingresso di via Farini e sono saliti su una vettura di colore bianco, probabilmente una Fiat Punto, che era posteggiata all'esterno dell'agenzia. La sala scommesse ha aperto a dicembre ed è la prima volta che viene rapinata, mentre in città e in altri Comuni della Lomellina, altre sale scommesse sono già state prese di mira dai rapinatori. Le indagini sono affidate ai carabinieri coordinati dal capitano Gennaro Cassese. ©RIPRODUZIONE RISERVATA