Landriano, a caccia di animali protetti quattro denunciati

LANDRIANO Tredici denunce, 12 verbali, 4500 euro di multe. E ancora. Fucili sequestrati (15) e anche una denuncia per porto abusivo d'armi. E' questo il bilancio dell'attività della polizia provinciale, impegnata in una serie di controlli a tappeti in queste prime settimane di caccia. Segnalazioni per abbattimento di specie protetta, utilizzo di richiami acustici non consentiti e maltrattamento agli animali sono scattate nelle campagne fra Landriano e Torrevecchia. Qui quattro cacciatori (due bresciani e due bergamaschi) sono stati denunciati all'autorità giudiziaria perchè trovati in possesso di richiami non consentiti dalla legge per l'attività venatoria. In più, il gruppo aveva appena sparato a pispole e spioncelli, cosa assolutamente vietata. Risultato: i quattro sono stati denunciati e i fucili sequestrati. Ma non è tutto. Durante una serie di controlli, questa volta nei campi della Lomellina, gli agenti della polizia provinciale hanno fermato un pregiudicato che stava cacciando senza essere in possesso di una regolare licenza. L'uomo, originario di Lecco, è stato denunciato per porto abusivo di armi. E ancora. Sempre nelle campagne della Lomellina, due uomini di origini bresciane sono stati sorpresi mentre seviziavano con mutilazioni due allodole appena catturare. Sono scattate le denunce I controlli continueranno anche nei prossimi giorni. Uno degli obiettivi della polizia provinciale è quello di reprimere azioni illegali. Sono in continuo aumento, infatti, le persone che vanno a caccia senza tutte le autorizzazioni necessarie così come è in aumento l'attività di bracconaggio. Sempre di più, infine, i cacciatori che utilizzano i richiami acustici vietati. Per questo reato è previsto il sequestro delle armi e della fauna illecitamente catturata o abbattuta.(g.s.)