Bertolaso intercettato: «Riunione per zittire qualsiasi imbecille»

E' il 30 marzo 2009, Guido Bertolaso, allora capo della Protezione civile, chiama l'assessore regionale abruzzese alla Protezione civile, Daniela Stati. «Ti chiamerà De Bernardinis, il mio vice, al quale ho detto di fare una riunione lì all'Aquila domani su questa vicenda di questo sciame sismico che continua, in modo da zittire subito qualsiasi imbecille, placare illazioni, preoccupazioni, eccetera». E' il giorno prima la riunione della commissione Grandi Rischi, il cui operato è alla base del processo conclusosi ieri con la condanna dei componenti della Commissione per le false rassicurazioni alla popolazione (che così non avrebbe preso le precauzioni tradizionali come quella di uscire di casa dopo una forte scossa) che avrebbero fornito i sette componenti, tra cui scienziati dei terremoti e noti tecnici, al termine dell'incontro. Nella telefonata Bertolaso parla di operazione mediatica per tranquillizzare la gente, anche se nelle parole di esordio, quando parla di «zittire subito qualsiasi imbecille», il riferimento è al tecnico Giampaolo Giuliani che nel corso dello sciame sismico e anche dopo la tragica scossa ha continuato ad annunciare altri terremoti basandosi sull'aumento dei valori dal gas radon. Giuliani, denunciato dal sindaco di Sulmona per procurato allarme in seguito ad una errata previsione, per la comunità scientifica nazionale costituiva un problema. «Devi dire ai tuoi di non fare comunicati dove non sono previste altre scosse di terremoto - dice ancora Bertolaso - perché quelle sono cazzate, non si dicono mai queste cose quando si parla di terremoti».