Caceres-Pogba, la Juve stacca il Napoli
JUVENTUS 3-5-2 Storari, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal (30' st Pogba), Pirlo, Marchisio, Asamoah (30' st Caceres), Giovinco, Quagliarella (25' st Matri). (34 Robinho, 31 Branescu, 2 Lucio, 39 Marrone, 24 Giaccherini, 20 Padoin, 33 Isla, 17 Bendtner). All. Alessio NAPOLI 3-5-2 De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini (39' st Insigne), Maggio, Behrami (42' st Dzemaili), Inler, Hamsik, Zuniga, Pandev, Cavani. (22 Rosati, 15 Colombo, 2 Grava, 6 Aronica, 21 Fernandez, 3 Uvini, 4 Donadel, 8 Dossena, 16 Mesto). All. Mazzarri Arbitro: Damato di Barletta Reti: 35' st Caceres; 37' st Pogba Note: calci d'angolo 7-3 Recupero: 2' pt e 4' st. Ammoniti: Cavan, Vidal, Barzagli, Inler per gioco scorretto. Chiellini, Campagnaro e Caceres per comportamento non regolamentare TORINO La "regina" è ancora lei, la Juventus sembra imbattibile. Anche il Napoli si inchina, nel finale, dopo averla fatta soffrire, ma per strapparle lo scudetto la squadra di Mazzarri dovrà imparare a mantenere la concentrazione al massimo fino al fischio finale. Juve sul trono, almeno per questa prima parte di campionato, che ha messo di fronte le due più forti. Ma gli uomini di Conte hanno qualcosa in più: anche in una serata per niente ispirata, con vistose lacune in attacco, tengono a bada il terribile tridente avversario e sanno colpire nel finale, con lucidità, carattere, maestria. I gol arrivano da un terzino, Caceres, entrato da qualche minuto e da un ragazzino di diciannove anni, Pogba, entrato anche lui da poco per dare ossigeno a Vidal. Sono questi i miracoli bianconeri, visto che l'attacco non ne regala più da un pezzo e anche ieri sera, senza Vucinic, si è dimostrato ancora una volta il tallone d'Achille della squadra perché Giovinco ha sprecato l'ennesima occasione e Quagliarella-Matri hallo lottato, lottato, ma senza brillare. La partita è cominciata con gli azzurri guardinghi, ad aspettare i bianconeri per provare a trafiggerli in contropiede. Giovinco pare essersi svegliato, ha subito la palla buona e la spara, ma De Sanctis si salva con un po' di fortuna. Il Napoli continua ad aspettare, senza pungere, perché in realtà la Juve comanda il gioco ma non punge nemmeno lei. Cavani non la vede mai, ma quando succede, è subito incrocio dei pali, su angolo. C'è solo il solito, grande Marchisio che, non contento di tamponare e impostare, va anche a concludere in finale di tempo, con brividi grossi così per De Sanctis. Nella ripresa il tema del match non muta, ma al primo contropiede il Napoli si fa pericolosissimo: Pandev a tu per tu con Storari ha la palla buona, ma salva in extremis l'onnipresente Marchisio. La Juventus allora si scuote: Asamoah prova la percussione spettacolare ma è messo giù, Giovinco spara fuori incredibilmente dal dischetto, Pirlo lancia millimetricamente Matri che si impappina solo davanti a De Sanctis. Sembra uno 0-0 annunciato, ma con la Juventus, perfino quella bruttina di ieri sera, non si può mai dire. Micidiali l'angolo di Pirlo-Caceres e due minuti dopo la rasoiata del ragazzino nero che non conosce la timidezza. E manda in delirio lo Stadium. La Signora va in paradiso, a più tre in classifica, il Napoli esce a testa bassa, forse troppo punito nel punteggio, ma anche ridimensionato nel concetto complessivo di squadra scudetto. Forse, se avesse osato di più nella parte centrale della ripresa, il gol sarebbe potuto arrivare. Troppe anche le proteste dei giocatori azzurri, segno di uno stato d'animo non esattamente tranquillo. Nella Juve su tutti uno strepitoso Marchisio, benissimo Asamoah e i tre centrali. Ma il sorriso arriva soprattutto dalla panchina, con Pogba-Caceres decisivi e simbolo dello spirito di sacrificio di tutti. Proprio come piace ad Antonio Conte. ©RIPRODUZIONE RISERVATA