Gli asportano quattro organi

VARZI Per salvarlo, gli hanno asportato stomaco, pancreas, milza e colon traverso, per poi ricostruirgli l'apparato digerente collegando l'esofago alla parte rimasta dell'intestino. Ora il paziente, un settantenne di Romagnese, rimasto sotto i ferri per sei ore, è tornato a casa e il decorso post-operatorio si sta svolgendo regolarmente, senza particolari complicazioni. L'intervento di alta tecnica chirurgica è stato effettuato all'ospedale Santissima Annunziata di Varzi dall'èquipe coordinata dal dottor Mario Alessiani, coadiuvato dai colleghi Silvano Molinari, Enzo Magnani, Piero Serra, Daniela Zelaschi, Paola Tramelli e Andrea Peloso, e dagli anestesisti Nicola Potito e Francesco Simeone. «Il paziente – spiega Alessiani, direttore dell'Unità chirurgica varzese – soffriva di una grave patologia tumorale che aveva interessato tutti gli organi poi asportati e con elevato rischio di esito fatale entro pochi mesi se non avessimo proceduto chirurgicamente». Alla gestione di questo malato, prima e dopo l'operazione, e di molti altri operati per la stessa patologia, ha contribuito una task force dedicata, con gli specialisti del reparto di Medicina diretto da Giovanni Ferrari, il personale della sala operatoria e di reparto, coordinati rispettivamente da Enzo Bariani e Lino Stafforini. «Prezioso anche l'apporto della squadra di anestesisti diretta da Renata Martinotti», che hanno avuto in cura il paziente nelle prime, delicatissime 48 ore post-operatorie. A pochi giorni dall'intervento, il pensionato ha ripreso a mangiare ed è quindi tornato a casa in poche condizioni. Nei prossimi mesi, continuerà ad essere seguito in un centro oncologico specializzato. Ma la terapia, se non è particolarmente sofisticata, può essere effettuata direttamente anche alla Medicina varzese. (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA