Occasione Accademia

SAN GENESIO Avrà la meglio la paura di perdere o la voglia di vincere? E' questa la domanda che ci si può fare alla vigilia del derby pavese tra San Genesio e Accademia. Una sfida a cui le due squadre arrivano dopo sconfitte che per motivi diversi hanno lasciato il segno. Il ringiovanito San Genesio, che la scorsa estate ha voltato pagina sia sul fronte societario che nella rosa, ha perso l'imbattibilità con il 3-2 subito a Vermezzo, ma ha comunque una classifica che è in linea con le ambizioni salvezza del club. Discorso diverso per l'Accademia Pavese, reduce da due ko consecutivi con Ferrera e Bareggio, che rimane tuttavia nelle zone alte di una classifica che si è accorciata di molto dietro alla capolista Rhodense. Gli uomini di mister Picco ora non si possono permettere un altro passo falso. In casa Accademia Pavese probabile assenza di Pezzotti per un attacco febbrile e quindi il consueto 4-3-1-2 delle precedenti gare potrebbe cambiare. Mister Picco potrebbe schierare il 4-4-2 o puntare al 4-3-3 con due punte esterne a supporto del centravanti Sacchi. «Il San Genesio è squadra ringiovanita rispetto allo scorso anno, ma a parte i più esperti Savioni e Putelli – ricorda il tecnico dell'Accademia Francesco Picco – può contare su Brunetti, Cozzi, Baldini, giocatori che la Promozione la conoscono da diverse stagioni. Poi c'è l'aspetto del campanilismo che in queste sfide è una motivazione in più per tutti». I padroni di casa del San Genesio devono dimostrare di avere metabolizzato il primo ko, la prima difficoltà di un campionato iniziato positivamente. «Abbiamo perso per colpa nostra altrimenti ci presenteremmo a questo derby da imbattuti – spiega Omar Nordi, tecnico del San Genesio e uno dei tanti ex di oggi –. Le gravi ingenuità e gli errori personali hanno portato alla nostra sconfitta. Senza il ko di domenica scorsa avremmo proseguito nel bell'avvio di stagione. Ora affrontiamo un'Accademia Pavese che conosciamo bene. Sono un'ottima squadra, basta guardare i nomi della rosa per capirlo. In campo ci saranno tanti giocatori che nel passato hanno giocato insieme nell'allora Sant'Alessio, me compreso. Ci daremo battaglia anche se fuori i rapporti sono buonissimi. Purtroppo noi viviamo una continua emergenza: non recupereremo Savioni né i classe ‘95 Slaimer e Bellani». Enrico Venni