Dorno, allarme per i furti al cimitero

DORNO Vasi e arredi sacri, quadri e persino scope. Piccole cose, ma che quando vengono portate vie fanno molto male. Soprattutto se vengono rubate al cimitero. Da qualche tempo al camposanto di Dorno sembrano essersi moltiplicati i furti. «Noi abbiamo una cappella privata», racconta una donna. «Ma abbiamo dovuto chiuderla a chiave perché ci rubavano persino i sottovasi». La protesta è sbarcata anche su internet, dove molti raccontano le proprie disavventure. «Da me hanno rubato un tabernacolo adattato a cero», dice Andrea sulla pagina Facebook che raccoglie molti residenti di Dorno. «A me invece hanno preso un quadro della Madonna della Guardia – aggiunge Santina –. La tela era una riproduzione su plastica: valeva di più la cornicetta in legno che tutto il resto». Eppure il basso valore economico degli oggetti sottratti non sembra fermare i ladri attivi al camposanto. Che, stando almeno a quello che raccontano i residenti, sembrerebbero non disdegnare nemmeno di rubare una scopa di pochi euro. Tanto che quasi nessuno va dalle forze dell'ordine a sporgere denuncia. Ma quelli al cimitero non sono gli unici episodi di questo tipo. In tutta la Lomellina infatti da qualche tempo a questa parte gli episodi di criminalità sembrano aver subito un'escalation. L'ultimo furto è quello andato in scena la scorsa settimana al bar tabaccheria "900". A pochi passi dal municipio di Dorno e dalla sede della polizia locale. Una settimana prima invece un 45enne era rimasto vittima di un borseggio in piazza Aldo Moro poco dopo le 22. «I vigili più di tanto non possono fare, anche perché a una certa ora staccano dal servizio – sottolineano in paese – ma un po' più di controllo in più non farebbe certo male». (g.con.)