Nel mirino appalti e cantieri Sei mesi di indagine sulla città

PAVIA Punta Est, per cominciare. Poi, con un effetto domino, le verifiche della procura di Pavia si sono allargate ad altri cantieri e appalti, tra cui quello di Green Campus. Ma in quasi sei mesi di indagine nel mirino è finito, di fatto, il piano urbanistico della città, come sembra dimostrare l'acquisizione delle bozze del Pgt. L'inchiesta condotta dal magistrato Paolo Mazza, di cui Punta Est e Green Campus sono solo due ramificazioni, esplode ad aprile, quando al dirigente dell'Urbanistica Angelo Moro e al docente universitario Angelo Bugatti vengono notificati avvisi di garanzia per il cantiere di Punta Est. Secondo l'accusa, sarebbero stati immessi sul libero mercato appartamenti destinati a servizi universitari. Le prime avvisaglie di questa indagine erano giunte il 23 dicembre 2011, quando la polizia giudiziaria aveva sequestrato documenti su Punta Est all'ufficio territorio. Per questo, il sindaco aveva sospeso dall'incarico Angelo Moro e affidato la guida dell'urbanistica a Francesco Grecchi. A maggio la procura notifica altri sei avvisi di proroga delle indagini: l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa riguarda l'ex vicesindaco Ettore Filippi, il figlio Luca Filippi, che è presidente di Asm Lavori, ancora il dirigente dell'Urbanistica Angelo Moro, il dirigente dei Lavori pubblici Francesco Grecchi, l'architetto Vittorio Rognoni, che è tecnico dello sportello unico per l'edilizia del Comune, e il geometra Arturo Marazza (che ha avuto un ruolo anche nell'iniziativa immobiliare del centro che ospita il Carrefour sulla Vigentina). A settembre la procura acquisisce i documenti sulla lottizzazione di Green Campus, un'operazione da 6 milioni di euro, che riguarda un complesso di appartamenti destinati a essere affittati a studenti universitari. L'attività della procura prosegue a colpi di acquisizioni di documenti nell'ufficio dell'urbanistica. Secondo l'ipotesi della procura la ragnatela di cantieri e appalti sarebbe tenuta insieme da un sistema di accordi illeciti tra imprenditori e funzionari pubblici. Nell'ambito di questo contesto di indagine più generale, viene indagato anche l'imprenditore Dario Maestri (che ha già ricevuto un avviso di garanzia per la vicenda di Punta Est), insieme a Ettore Filippi, ex vicesindaco di Pavia, che sarebbe rimasto coinvolto, insieme all'imprenditore, nel versamento di 35mila euro a un funzionario della Soprintendenza (anche lui indagato) per accelerare la pratica di un cantiere a Pavia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA