Cesca, la carica: «Torno per vincere»

PAVIA Per la trasferta di domenica a Como il Pavia dimezza l'emergenza. Se rimangono indisponibili gli infortunati Kovacsik, Meregalli e Scampini, dopo aver scontato le rispettive squalifiche tornano a D'Orsi, Statella e Cesca. Per il centravanti azzurro un rientro dopo che la squadra nelle sue due giornate d'assenza è rimasta all'asciutto in attacco con gli 0-0 a Monza con la Tritium e domenica scorsa con il Carpi. «Comunque due buoni risultati – sottolinea Alessandro Cesca –. Il primo contro una diretta concorrente come la Tritium, il secondo contro un avversario quotato e ottenuto in una buona partita del Pavia considerando le condizioni in cui ci presentavamo a quest'impegno. Penso che quello che accade non sia mai casuale – dichiara il centravanti del Pavia –. L'emergenza di domenica scorsa ha permesso a molti giovani di dimostrare la loro crescita in questo campionato e di prendersi delle responsabilità in una gara delicata». Certamente il ritorno di Cesca consentirà al Pavia di trovare soluzioni differenti per l'attacco con la riprosizione di Beretta seconda punta. Nelle ultime due gare Roselli ha scelto, nel consueto 4-4-2, di schierare Meza Colli a Monza e La Camera contro il Carpi come attaccanti spostando Beretta a centravanti. «Certamente ho delle caratteristiche diverse rispetto ad altri compagni di reparto – spiega Cesca –. Per questo in mia assenza due gare il mister ha scelto soluzioni differenti. Ma quello che conterà domenica sarà anche la voglia di tornare a quel successo che ci manca da qualche settimana e che ci potrebbe far fare un ulteriore salto di qualità in classifica». Un Pavia imbattuto da cinque turni ma che ha il rimpianto di aver lasciato troppi punti per strada? «Si guarda al pareggio ottenuto dall'Entella al '90, ma contro un avversario come quello o il pari a Monza con la Tritium ci stanno anche – giudica Cesca –. Piuttosto ci mancano i punti lasciati al debutto in casa con il Feralpisalò, avversario nella corsa salvezza, e anche la domenica successiva a Bolzano. Con il Sud Tirol eravamo andati in vantaggio e poi abbiamo regalato loro due rigori. Bastavano un paio di punti in più per avere oggi una classifica migliore e più tranquilla». A Como per giocarsela fino in fondo contro un avversario finora imbattuto in campionato (tre vittorie e tre pareggi e un turno di riposo nelle prime giornate). «Dovremo dimostrare tutte le nostre caratteristiche e il fatto che siamo cresciuti. Era normale trovare difficoltà iniziali per un gruppo con sole 5-6 conferme su 20-25 elementi della rosa, ma la conoscenza e il lavoro con il mister ci stanno permettendo di arrivare a quelli che sono i nostri obiettivi». Enrico Venni