Italia Futura, l'esordio a Pavia

PAVIA «L'uso privato della sfera pubblica produce una crescente corruzione dei politici e una frattura crescente tra la politica e la cittadinanza»; è l'esordio dell'invito per la prima convention pavese di Italia Futura, il movimento che ha tra i suoi patron Luca di Montezemolo. Appuntamento mercoledì prossimo alle 19 nella Sala dell'Annunciata. Saranno presenti Gianmarco Gabrieli, portavoce del Comitato promotore Italia Futura Lombardia, Enrico Zanetti, vicepresidente di Italia Futura Venezia e coautore di «Sudditi. Un programma per i proissimi 50 anni» e Federico Vecchioni, coordinatore nazionale di italia Futura. Con loro la presidente di Italia Futura Pavia, ovvero l'imprenditrice lomellina Marta Sempio. La leader pavese è giovane e convinta: «Mi sono avvicinata a Italia Futura grazie a Internet, sono intervenuta on line: mi ha chiamata il coordinatore lombardo, l'avvocato Nicolò Bastianini proponendomi di organizzare la nostra presenza in provincia. Ho accettato Mi piace l'idea del rinnovamento, di nuove regole per la politica con l'obiettivo di creare una lista civica nazionale». Prossimo obiettivi locali, la nascita di sezioni nel pavese. Del consiglio direttivo di Italia Futura Pavia fanno parte Diego Gasperi, Alessandro Colilli, Christian Ferris, Antonio Lasaponara, Nicola Radice Fossati, Luca Vanzago, Gianni Venturini e Roberta Villa. Tra i soci fondatori ci sono Gianfrancesco Rosati e Andrea Federzoni. In Oltrepo il responsabile è il rivanazzanese Luigi Gatti. ( u.d.a)