Via Cavour, non si cambia Resta il doppio senso

VOGHERA Il sindaco Barbieri non cede alle insistenze dei commercianti e ribadisce la scelta del doppio senso di marcia in via Cavour. Nessun ripensamento, dunque: il confronto di ieri pomeriggio in municipio fra il primo cittadino, l'assessore Di Valentino e la delegazione delle associazioni di categoria formata dai presidenti di Ascom e Acol, Enrico Rissotti e Graziano Tagliavini, e dal segretario degli artigiani Mario Campeggi, si è concluso senza sorprese. Un esito ampiamente previsto, dopo che il massimo inquilino di Palazzo Gounela aveva più volte ribadito nei giorni scorsi la volontà di tener ferme le decisioni già prese sui nuovi assetti viabilistici nel centro storico, decisioni concordate anche a livello di maggioranza consiliare oltre che di esecutivo. I suoi interlocutori, a quel punto, non hanno potuto fare altro che prendere atto e togliere il disturbo. Già oggi, probabilmente, convocheranno in assemblea i commercianti di via Cavour, i più toccati (e danneggiati, a loro dire) dalle misure sul traffico per concordare le eventuali iniziative di protesta. Una protesta che, alla vigilia, sembrava dovesse essere inscenata già ieri sera, subito dopo la conclusione del faccia a faccia in Comune. Così non è stato, ma questo non significa che qualcosa possa essere inscenato entro domenica. Lenzuola in mostra davanti ai negozi, saracinesche abbassate in anticipo, lumini da morto all'altezza di ogni vetrina? Si vedrà. Intanto, proseguono i lavori di posa dei parapedoni. E' l'ultima fatica, dopo sei mesi di cantiere per la posa del manto in porfido, prima della riapertura alle auto. La data ufficiale non è stata ancora fissata, ma è probabile che si vada a fine ottobre. Già ora, comunque, è apprezzabile l'impatto estetico del profondo restyling che ha cancellato anche le tracce degli sventramenti per i lavori alle reti gas e acqua. Il risultato sembra ripagare lo sforzo finanziario profuso dal Comune, ma le polemiche sui sensi unici - lamenta il sindaco -rischiano di farlo scivolare in secondo piano. (r.lo.)