Spread ai minimi da aprile Btp Italia, boom di acquisti
di Andrea Di Stefano wMILANO Ad un passo dalla soglia dei 300 punti, vera e propria barriera che potrebbe segnare la svolta della crisi dell'Euro almeno per l'Italia. Ieri lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi ha toccato quota 313, con i rendimenti al 4,75% al di sotto dei minimi registrati lo scorso aprile. Segnali chiari che una fase drammatica per la moneta unica potrebbe avviarsi a conclusione, come ha sottolineato il presidente francese Hollande rivendicando il mantenimento della Grecia nell'euro: ieri il differenziale dei Bonos spagnoli ha chiuso in ribasso a 383 punti. Un importante contributo positivo è arrivato dal boom di richieste per il BTp Italia, nel terzo giorno di negoziazione: i titoli sono andati a ruba con 4,6 miliardi di euro sottoscritti. In tre giorni sono stati acquistati quasi 10 miliardi di Btp, più di quanto registrato nelle due precedenti edizioni. «Eravamo abbastanza fiduciosi che questa emissione sarebbe andata meglio di quella di giugno, perché abbiamo curato alcuni dettagli che probabilmente a giugno hanno prodotto un risultato un po' meno brillante, però non mi aspettavo un boom di questo genere», ha commentato Maria Cannata, direttore del debito pubblico del Ministero dell'economia. «Sono veramente molto contenta - ha aggiunto - perché fa pensare che un pochino di fiducia stia tornando anche in Italia. Non c'è solo la maggiore fiducia che ho constatato a Tokio (durante gli incontri che si accompagnano al meeting del Fondo Monetario di questa stagione, ndr) presso gli investitori istituzionali e il sistema finanziario, ma anche, forse, una maggiore fiducia nel nostro paese». Cannata ha anche annunciato che questa «è l'ultima emissione dell'anno». Inevitabile la quasi euforia delle Borse: Madrid è stato il miglior listino d'Europa (+2,41%) seguita da Piazza Affari (+1,56%) che ha superato la soglia psicologica dei 16mila punti. Al calo dello spread e la crescita della Borsa ha contribuito l'annuncio che l'agenzia statunitense Moody's ha deciso di mantenere per Madrid il rating Baa3, l'ultimo gradino prima di finire a livello junk (spazzatura). La Spagna ha evitato un nuovo declassamento grazie al sostegno ricevuto dall'Eurozona e dalla Banca centrale europea, che si è impegnata ad acquistare i bond spagnoli, e agli sforzi del governo, ritenuti all'altezza per stabilizzare il debito nei prossimi anni. I rischi per la Spagna, però, restano alti e giustificano l'outlook negativo. L'ultimo taglio del rating sovrano di Madrid da parte di Moody's è avvenuto lo scorso giugno, quando il giudizio è stato abbassato a Baa3 da A3. Proprio ieri Standard & Poor's ha tagliato il rating delle città di Barcellona e Madrid a BBB- da BBB+, facendo seguito al downgrade sovrano della Spagna deciso lo scorso 10 ottobre. Un dato scontato considerando che la bad bank spagnola, il contenitore che rileverà gli attivi problematici delle banche spagnole, raccoglierà fino a 90 miliardi di asset (proprietà, progetti immobiliari, prestiti al settore edilizio) e i bond che emetterà beneficeranno di una garanzia del governo con una prospettiva di rientro dalle perdite in un arco di 25-35 anni. Più caute le altre piazze europee: Bruxelles (+0,78%), Parigi (+0,76%), Amsterdam (+0,59%), Londra (+0,69%) e Francoforte (+0,25%). ©RIPRODUZIONE RISERVATA