Firme per salvare il tribunale

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Sciopero delle udienze per un mese e una valanga di firme necessarie ad avviare l'iter di una legge di iniziativa popolare che per semplicità potremmo definire salva-tribunali. Sono le nuove iniziative messe in campo dall'Ordine degli avvocati di Voghera e Oltrepo per disinnescare la mina a tempo del piano di riorganizzazione delle sedi giudiziarie che prevede, tra l'altro, la chiusura entro il settembre del prossimo anno, dei palazzi di giustizia di Voghera, Vigevano e Tortona (trentuno in tutto il territorio nazionale), destinati i primi due all'accorpamento a Pavia, in quanto tribunale di capoluogo, il terzo ad Alessandria. I moduli per la raccolta delle firme sono già stati distribuiti a Voghera e in tutti gli altri comuni dell'Oltrepo. «Con questa proposta – spiega il presidente degli avvocati, Paolo Zambianchi – si chiede di sostituire l'articolo 1 della legge 148 (il provvedimento-quadro della riforma taglia-tribunali voluta dal governo Monti) con un altro che prevede che la riorganizzazione degli uffici giudiziari sia basata su criteri oggettivi quali carico di lavoro, estensione dei circondari, numero degli abitanti e specificità del territorio e delle sue infrastrutture, anzichè su meri criteri di risparmio delle spese che non trovano alcuna corrispondenza con la realtà delle cose,come hanno evidenziato anche gli studi effettuati dal Consiglio nazionale forense». Se cambiassero i parametri di valutazione, dunque, Voghera sarebbe certa di avere le carte in regola per evitare la mannaia. «Basti pensare – sottolinea Zambianchi – che l'Oltrepo ha un'estensione di un milione e centomila chilometri quadrati, 150mila abitanti e 20mila imprese per un totale di 170mila soggetti giuridici». Quanto all'efficienza della giustizia locale, Voghera ha tempi di attesa per le sentenze, sia in sede penale che civile, largamente inferiori alle medie nazionali. Servono 50mila firme perchè la legge di iniziativa popolare, la petizione-supplica al ministro Severino ne raccolse millecinquecento ma Voghera non è sola nella sua battaglia. Anche gli ordini di Vigevano, Tortona e degli altri ventotto tribunali avviati alla chiusura condividono la stessa trincea dopo aver aderito all'iniziativa partita dal Foro di Montepulciano. Specificamente vogherese è invece la proposta dell'astensione per almeno un mese dalle udienze penali e civili, deliberata dall'ultima assemblea degli iscritti,per dare ulteriore sostanza alla protesta anti-tagli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA