«Emilia bene, L'Aquila no» Sisma, bufera su Gabrielli
di Natalia Andreani wROMA La frase infelice gli è uscita di bocca durante un'intervista a Radio Capital arrivata alle ultime battute: «Gli emiliani hanno reagito al sisma meglio degli aquilani». Una pessima sintesi che ha scatenato su Franco Gabrielli, capo del Dipartimento Protezione Civile, un'autentica tempesta di polemiche. Il primo a replicare alla teoria è stato il sindaco del capoluogo abruzzese Massimo Cialente. «Gabrielli sbaglia. La colpa non è certamente nostra, ma del governo perché a differenza dell'Emilia noi siamo stati un popolo commissariato. Se avessimo avuto una governance diversa, quella che auspichiamo oggi, non avremmo certo perso tutto questo tempo e cioè due anni. Purtroppo siamo stati guidati da una serie di intese tra il governo e il commissario Chiodi. Gli enti locali sono stati lasciati completamente fuori». Il commissariamento è stato un fallimento, accusa Cialente, da sempre in lotta per un diverso progetto di ricostruzione. Con il sindaco si schierano anche i cittadini del comitato 3.32, l'ora della scossa che la notte del 6 aprile 2009 rase al suolo il centro dell'Aquila e molti comuni della provincia. «Ci chiediamo con che coraggio Gabrielli si permetta ancora di dare simili giudizi sull'Aquila. Noi non abbiamo dimenticato il ruolo che ha svolto l'attuale capo della Protezione Civile nell'immediata emergenza», afferma il Comitato ricordando che «Gabrielli non solo era vice-commissario e braccio destro di Bertolaso, ma era anche prefetto, con il compito specifico di vigilare sulle possibili infiltrazioni da parte della criminalità organizzata e delle "cricche" nella ricostruzione. Infiltrazioni e speculazioni che, come ci dicono le indagini della magistratura, sono avvenute indisturbate». Ma la più arrabbiata di tutte è Stefania Pezzopane attuale responsabile Pd per la ricostruzione in Abruzzo e, durante il sisma, combattiva presidente della Provincia. «Si può essere così superficiali? Ho lavorato a fianco di Gabrielli per molti mesi e sono veramente delusa. Come può aver dimenticato le nostre condizioni? Come può dire una cosa così assurda? Reazione migliore? Rispetto a cosa? Ai 309 morti che ancora piangiamo? Al nostro centro storico bloccato da vergognose procedure imposte dal governo e dal commissario Chiodi? La verità è un'altra. Gli emiliani, persone meravigliose, erano con noi già il 6 aprile e loro sono certa non direbbero mai una cosa come quella detta ingiustamente da Franco Gabrielli», si infuria Pezzopane. Che alla lavata di capo aggiunge: «Gli emiliani hanno un vero Governatore che non si è fatto certo togliere con soggiacenza i poteri come ha fatto Chiodi, il nostro inutile e dannoso presidente della Regione, dalla cinica cricca Berlusconi & Co, che scorrazzava con ampio codazzo tra tendopoli e case distrutte». In serata Gabrielli tenta una difesa: «Certe reazioni paiono sproporzionate. Non pretendo di assegnare pagelle né offendere al memoria delle vittime, ma credo sia nelle mie facoltà, laddove mi viene peraltro richiesto, esprimere un giudizio che seppur non gradito è difficilmente contestabile». ©RIPRODUZIONE RISERVATA