Il cuore della vecchia Pavia sulle tele di Gigi Viciani

PAVIA Gigi Viciani torna a esporre in Santa Maria Gualtieri con la sua ultima personale, "Riflessi e Trasparenze" (patrocinata dall'Assessorato alla Cultura e dalla Provincia) accompagnata dalla presentazione di Mino Milani. Sono quaranta le opere esposte, che hanno come comun denominatore la vecchia capitale longobarda. Pavia per Viciani sono le vie e i vicoli, le piazze, le chiese, i ponti, il Ticino con i suoi anfratti, le sue acque chete, i barcè, le cascine e la loro atmosfera agreste. L'artista dipinge solo cose viste. «Courbet diceva che la pittura è l'arte della vista – commenta – e quindi dovrebbe comprendere soltanto la realtà. Io tento di fare lo stesso»Di cogliere il vero: in un volto, in un banale oggetto, in uno scorcio dell'amata città, Viciani ricorda e fa rivivere luoghi, atmosfere ed emozioni sulla tela. Stando molto attento alle trasparenze e ai riflessi (gli stessi che danno il titolo alla mostra). Attraverso l'occhio del pittore ritroviamo le trasparenze degli oggetti comuni che fanno parte del nostro quotidiano, come la trasparenza dei vasi di fiori, degli acini d'uva, i riflessi dello specchio e quelli dei paesaggi: una Pavia estiva con le sue lanche riflesse, il Ticino, ma anche la Pavia più intimista e malinconica, col lastricato lucido di pioggia caillebottiano in una giornata grigia in Strada Nuova, il riflesso stanco delle lavandaie nel fiume che ha visto scorrere la nostra storia, fino ad arrivare ai riflessi dei colori accesi del mare e del mistral, cari ai maestri impressionisti immortalati nelle tele marine dedicate alla Costa Azzurra, dove la trasparenza si fa materica, e coinvolge anche la "cornice non-cornice" del supporto in plexiglass. «Le quaranta opere esposte – si legge sul testo di presentazione alla mostra – denotano una profonda ricerca interiore espressiva, che trapela dall'uso delicato e intimista che il pittore fa del colore. Sulla tela è ovviamente riconoscibile il paesaggio ritratto, dato che Viciani è un figurativo, ma basterebbe emozionalmente percepire solo i suoi colori in modo istintivo per capire se ci si trova davanti a un quadro raffigurante uno scorcio di Pavia o della Costa Azzurra. Questo è il risultato del dipingere "en plein air". Viciani, armato di colori e cavalletto, va sul luogo cogliendo così il "sapore" e le particolarità che la natura offre». In occasione della personale, l'artista ha realizzato una litografia tratta dal suo dipinto "Pavia e la neve", che sarà venduta al prezzo simbolico di 30 euro. Il ricavato verrà devoluto alla Fondazione Casa di Accoglienza alla Vita Cerabolini-Vitali onlus di Belgioioso. La mostra è aperta fino al 21 ottobre. (c. arg.)