Ore di paura sulla funivia due studenti bloccati
di Gabriele Conta wPAVIA Sono stati imbragati dai pompieri, che li hanno calati da 30 metri d'altezza con una corda e un verricello. Brutta avventura per due universitari pavesi, in Portogallo per motivi di studio: i due ventenni sono rimasti bloccati per oltre un'ora su una funivia in avaria. Protagonisti di questa esperienza da brivido sono Simone Novati, 23 anni, ed Emanuele Bossi, 24, entrambi residenti a Pavia. Da qualche mese però i due studenti di ingegneria si sono trasferiti ad Aveiro, in Portogallo, grazie al programma Erasmus. E sabato scorso hanno deciso di fare una gita a Guimarães, nel nord del paese lusitano. Qui hanno preso la funivia che porta fino alla cima del monte Penha, dove si trova il Santuario di Nossa Senhora do Carmo da Penha. Un'attrazione che ogni anno richiama centinaia di turisti. Ma questa volta qualcosa è andato storto. Mentre i due ragazzi erano sospesi a 30 metri di altezza, infatti, la teleferica si è bloccata. Ed è rimasta a penzolare nel vuoto per oltre un'ora. «Si è trattato di un'avaria tecnica», hanno spiegato ai media locali i responsabili dell'impianto. In quel momento in funivia si trovavano nove turisti: Simone Novati ed Emanuele Bossi erano insieme ad altri quattro turisti italiani, mentre in un'altra cabina c'era una coppia con una figlia di quattro anni. Subito è stato il panico. Subito è scattata un'operazione di soccorso, che è durata oltre un'ora e che ha coinvolto una ventina di vigili del fuoco, sostenuti da 5 veicoli. A guidare le operazioni di salvataggio Bento Marques, comandante dei "bombeiros" di Guimarães e che ha condotto l'operazione di salvataggio dei passeggeri. «Ci hanno imbragato e calato giù con la corda – raccontano i due studenti universitari pavesi – e appena sceso siamo stati intervistati dalla tv locale». Dopo i soccorsi, il biglietto è stato rimborsato, ai due ventenni è stato consegnato un gadget e offerto il pranzo in un ristorante di lusso. «Perché anche questo è il Portogallo», commentano sulla loro pagina Facebook i due ragazzi. @GabrieleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA