Già nel 2009 Zambetti in contatto con boss
Domenico Zambetti già tre anni fa «in occasione delle consultazioni europee ed amministrative del 2009, aveva goduto, in campagne elettorali a favore di candidati del suo partito, l'interessamento da parte di "calabresi"». È quanto si legge in uno dei rapporti dei carabinieri e ora agli atti dell'inchiesta che ha portato in carcere tra gli altri proprio l'ex assessore regionale lombardo alla casa. In una precedente indagine coordinata sempre dal pm della Dda milanese Giuseppe D'Amico, nel corso di alcune attività tecniche, emergevano rapporti tra l'esponente del Pdl e Vincenzo Vivaldo, fratello di Nicola Vivaldo, assassinato a Rho nel febbraio 2000 e «già inserito nella cosca calabrese dei Novella, operante nel territorio di Legnano e Bollate». Dagli accertamenti si è scoperto che Vincenzo Vivaldo aveva organizzato assieme ad altri corregionali un «aperitivo pre elettorale» a Cinisello Balsamo al quale avevano partecipato un folto gruppo di persone della zona. «A tale appuntamento avrebbero partecipato, il primo giugno 2009, elementi di spicco del panorama politico locale e nazionale», tra cui anche Zambetti «all'epoca assessore della Regione Lombardia al turismo e servizi». «L'impegno del Vivaldo in quell'occasione fu realmente significativo (...) - annotano ancora i carabinieri - tanto che lo stesso veniva "premiato" con l'invito ad un' importante ed esclusiva cena pre elettorale», avvenuta a Milano quattro giorni dopo all'interno del ristorante Gente di mare».