Mezzanino protesta «Mettete i semafori alla curva maledetta»
di Gabriele Conta wMEZZANINO Due morti in pochi anni. E un numero imprecisato di incidenti stradali. In via Marconi, a Mezzanino, sono esasperati. «Bisogna fare qualcosa per rallentare la velocità delle auto», dicono i residenti osservando la curva alla fine del paese. «Mettete dei rallentatori, un semaforo, un autovelox», supplica chi abita qui. «Fate qualsiasi cosa, ma fatelo». Alla fine di via Marconi infatti la strada è molto stretta. E le villette sono a destra a sinistra della carreggiata, a ridosso dell'asfalto. «Il marciapiede arriva fino a un certo punto, poi sparisce», spiega chi abita in questa zona di Mezzanino. «E le auto sfrecciano velocissime». Seguendo la strada provinciale 15 in direzione della frazione Maccabruna, infatti, la strada piega a destra. «Per noi, quella curva è maledetta», sostiene chi abita in questa zona del paese. «Un paio di anni fa un'auto è uscita di strada, e mi ha buttato giù il cancello carraio», spiega Filomena Mancini, che vive qui da quasi 30 anni e che ha visto il traffico aumentare sempre di più. «Per fortuna c'era quell'albero, contro cui la macchina è andata a sbattere e si è fermata – racconta ancora la donna, indicando una grossa pianta nel suo giardino –. Se non ci fosse stata lei, l'auto mi sarebbe entrata in casa». Quasi tutti in questa zona di via Marconi hanno assistito almeno a un incidente stradale. «Qualche anno fa proprio qui è morto un motociclista – racconta Loredana Sturla – e la settimana scorsa un 45enne è uscito di strada, andando a sbattere contro una colonnina del metano e rimbalzando dall'altro lato della strada». L'uomo è deceduto il giorno dopo all'ospedale. Basta avvicinarsi alla villetta rosa che c'è al numero 53 per vedere ancora i segni dell'incidente. E ora i residenti dicono basta. «Si era già parlato in passato di una raccolta di firme – racconta una donna – ma poi non se n'era fatto più niente». Dopo l'ennesimo incidente, però, la protesta torna a montare. «Basterebbe mettere dei rallentatori – dice chi abita qui – non dovrebbe essere così difficile». Ma tutte le richieste dei residenti, fin'ora, sono rimaste inascoltate. «Quanti morti ci vogliono ancora prima che facciano qualcosa?», si chiede un anziano. @GabrieleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA