Mense e affitti, nove famiglie sono denunciate per truffa
di Maria Grazia Piccaluga w PAVIA Nove famiglie denunciate per falso. Hanno "dimenticato" di dichiarare immobili e titoli nel calcolo del reddito per ottenere agevolazioni su affitti e mensa scolastica. Ma gli è andata male. Sono incappati nei controlli incrociati di Comune e Guardia di Finanza che per il 2012 hanno deciso di imprimere un'accelerata alla lotta ai furbi. Quattordici controlli nel 2011, 24 quest'anno. E ogni verifica è un'indagine che impegna uomini, richiede verifiche, accertamenti bancari e patrimoniali. «E non sono che i primi venti di guerra contro i furbi» annuncia l'assessore all'Istruzione del Comune Rodolfo Faldini. Solo per la refezione scolastica il Comune ha calcolato un mancato incasso di 346.810 euro. Qualche famiglia, incalzata dalle sollecitazioni via e-mail, in questi giorni ha saldato il suo debito. Gli altri, quelli recidivi, riceveranno a casa la cartella esattoriale. «Alcuni pensano di poter usufruire dei servizi erogati con grande fatica dall'ente pubblico senza pagare, alle spalle degli altri – dice il sindaco Alessandro Cattaneo –. Noi abbiamo fatto la scelta di non fare tagli al welfare ma diventa inaccettabile che a beneficiarne sia chi non ne ha diritto». La guerra è appena iniziata. «Le risorse sono scarse, è un dovere morale usarle bene» mette in chiaro il colonnello Domenico Grimaldi, comandante provinciale della Guardia di Finanza. Le fiamme Gialle, su segnalazione del Comune, hanno avviato un'indagine a campione. E su 23 famiglie messe sotto la lente di ingrandimento, 9 hanno dichiarato il falso. Andranno incontro a un procedimento penale. Diciassette controlli su 23 hanno riguardato le pratiche per la richiesta del contributo sull'affitto: 17 erano in regola, 4 no. Gli altri 6 controlli sulle mense scolastiche hanno evidenziato un quadro anche peggiore: solo una famiglia aveva fornito informazioni veritiere, le altre 5 hanno "omesso" alcuni dati. Per due di loro il Comune è riuscito a recuperare il credito, complessivamente 4120 euro. Per le altre tre l'operazione è ancora in corso e potrebbe consentire di incamerare circa 10mila euro. «Ogni controllo è un'inchiesta – spiega il colonnello Grimaldi – ma non trascuriamo l'aspetto umano. Facciamo in modo che il cittadino in buona fede non incorra in guai, usiamo il buon senso. Per questo le 23 indagini effettuate sono state estremamente accurate». Per quanto riguarda la refezione scolastica per ogni fascia la percentuale di debitori si attesta intorno al 30 per cento, con punte relative alle fasce alte: il 38,87 dei non residenti che dovrebbe versare 5,50 euro è moroso. E così pure il 36,40 di chi è in fascia massima. Il 35,77% riguarda il ticket da 0,50 centesimi. Ma c'è una ragione: la metà non ha presentato il nuovo Isee ed è stata inserita nella fascia massima che però non riesce a pagare.