S. Pietro in Ciel d'oro trasferito il priore
PAVIA Padre Giustino Casciano, per otto anni priore della comunità agostiniana di Pavia da lunedì 18 ottobre sarà a Gubbio come parroco ed economo del convento. Saluterà amici e fedeli nel convento agostiniano lunedì alle 21 con un momento di preghiera. «Ho vissuto momenti indimenticabili: la visita del Papa, l'arrivo della fiaccola del dialogo che ha unito le sponde del Mediterraneo, l'incontro internazionale dei giovani Agostiniani – sottolinea – e il risveglio dell'interesse per la figura e la tomba di Sant'Agostino». Su Facebook, sulla pagina dell'ex presidente della Provincia Vittorio Poma che ha lanciato l'iniziativa si moltiplicano i messaggi di saluto da recapitare al padre. Se ne va anche padre Abel Kavunu, ordinato sacerdote a Pavia, inviato dai superiori nel convento di Firenze come sacrista. Nel corso del 2013 invece arriverà padre Vincenzo Musitelli, parroco di Santa Rita a Bologna. Padre Mario Millardi, già parroco della Consolazione a Genova sostituirà padre Giustino come priore e rettore della basilica. Padre Giustino ringraziale amministrazioni Comunali e Provinciali, il vescovo, il comitato Pavia città di sant'Agostino, ma anche le fondazioni Cariplo, Comunitaria e Banca del Monte: «Vi ringrazio per l'affettoper sant'Agostino e invito tutti a continuare a valorizzare questo luogo, per arrivare pronti alla scadenza del 2024, in modo che la città di Pavia celebri degnamente i 1300 anni dell'arrivo del corpo del santo». Il rimpianto? «Non fare in tempo a vedere il chiostro terminato – aggiunge – e non poter vivere da vicino Expo 2015 che, mi auguro, sarà un'opportunità per Pavia e per fare di sant'Agostino una carta vincente per il territorio». Il sogno invece è quello di vedere, prima o poi, «un'area pedonale che dal castello conduce alla basilica». Dei pavesi conserverà un buon ricordo: «Confermo l'impressione di otto anni fa – spiega – i pavesi sono riservati e fanno fatica ad entusiasmarsi, ma se si è perseveranti nel proporre, sono capaci di perseveranza e grande impegno».(a.gh.)