Mano tesa a poveri e indigenti
VOGHERA Caritas, Voghera Ristorazione, Rotary e Banco Alimentare lombardo. Il protocollo d'intesa firmato ieri garantirà ai 15 ospiti del Centro accoglienza di poter cenare con regolarità: l'iniziativa prevede di recuperare cibo in eccesso e destinarlo agli ospiti. Con la Caritas hanno collaborato l'Asm con Voghera Ristorazione, il Comune di Voghera, il Banco alimentare, la cooperativa Agape (che gestisce la Casa della Carità) e il Rotary. «L'esperienza di utilizzare le eccedenze è aumentata in Lombardia», spiega il responsabile del Banco Alimentare di Pavia Carlo Grignani. «C'è attenzione ai problemi sociali e la Caritas è un nostro pilastro», ha detto l'assessore ai servizi sociali Giuseppe Fiocchi, successivamente è intervenuto il sindaco Carlo Barbieri. «E' un segnale di sinergia da parte della città, attenta al problema sociale». «Diamo più dignità agli ospiti, finora dormivano e avevano un solo pasto, adesso ci sarà anche la cena», ha detto Marco Zattoni di Agape. «Esiste un surplus di cibo e cercavamo enti e associazioni come interlocutori – ha commentato il presidente di Voghera Ristorazione Augusto Goroni – è un passo importante per la città». «E' una lotta allo spreco, un aiuto a chi è in difficoltà», ha detto Moreno Baggini vicepresidente Caritas. L'intesa è stata sottoscritta dal direttore Caritas diocesana don Michele Chiapuzzi, da Augusto Goroni, dal presidente Rotary Antonio Gandini, e dal presidente del Banco Alimentare lombardo Gianluigi Valerin. Marco Quaglini