Musica tutta pavese per la solenne messa nel duomo riaperto

di Anna Ghezzi wPAVIA Domani alle 15.30 il vescovo Giovanni Giudici aprirà il portale centrale della cattedrale per accogliere i fedeli nella cattedrale ritrovata dopo 24 anni, e far entrare l'urna di san Siro. Nella settimana dedicata al Duomo la musica giocherà un ruolo fondamentale: per l'occasione è stata commissionata al giovane e talentuoso musicista pavese Giovanni Albini la composizione di una messa ad uso liturgico che sarà cantata per la prima volta durante il solenne pontificale per la benedizione della Cattedrale il 21. Voci al centro, spogliate di ogni altro strumento: la messa sarà eseguita per la prima volta dal coro della facoltà di musicologia di Cremona diretto da Ingrid Pustijanac e dal coro diocesano che gestirà le antifone partecipate dall'assemblea. «Ho cercato di esprimere la spoglia monumentalità della Cattedrale e il mio senso della fede – spiega Giovanni Albini, 30 anni, ex studente del Taramelli già docente al conservatorio di Bolzano e all'istituto musicale Vittadini – attraverso un materiale musicale semplice, accessibile, che trova le sue origini nelle radici della nostra tradizione musicale. Infatti, su consiglio di monsignor Giudici che mi ha commissionato la composizione un anno e mezzo fa, ho cercato di comporre una musica che, nell'accompagnare la liturgia, favorisse la partecipazione dell'assemblea: una partecipazione alla solennità dell'evento e della musica, ma anche nel canto. Tutti saranno coinvolti nella grandiosità di un momento così importante per la nostra città». I venti coristi del coro diocesano diretto da don Riccardo Santagostino Baldi, invece, saranno protagonisti della celebrazione di domani: «Se il tempo sarà bello – spiega don Riccardo – dalla piazza il vescovo aprirà il portone centrale accoglierà san Siro che torna solennemente in Duomo. Noi lo accompagneremo con l'inno di apertura della Porta Santa del Giubileo e l'inno in onore di San Siro, al vespro solenne». E alle 17.40 l'orchestra del Vittadini diretta da Ugo Nastrucci aprirà la Lettura integrale della Bibbia con l'Ave Maria (da Otello) di Verdi e con l'Ave Maria volgarizzata da Dante (sempre di Verdi) nella trascrizione dello stesso Nastrucci. E fino a venerdì 19 in Cattedrale risuoneranno le parole della Bibbia, interrotte solo dalla musica.