Primarie al veleno Renzi-Marchionne scontro su Firenze

di Mario Lancisi wFIRENZE Giornata di repliche, punzecchiature e controrepliche per Matteo Renzi, il sindaco di Firenze che sfida la vecchia guardia del Pd nelle primarie e si trova impegnato in un duro faccia a faccia con l'ad Fiat Sergio Marchionne, accusato di aver preso in giro gli italiani. Marchionne che non tarda a polemizzare, rinfacciando al "rottamatore" di essere solo il sindaco di «una povera città». Tutto inizia di buon mattino, quando nella sede del Big Bang, la fondazione di Matteo Renzi, a due passi dal Duomo, leggono le dichiarazioni di Massimo D'Alema alla Stampa e capiscono che le primarie non saranno una passeggiata rose e fiori. Le accuse di D'Alema sono micidiali. Primo fendente, quasi una minaccia: «Volevo lasciare, ma ho deciso di restare. Renzi si farà male». Secondo: Renzi se la prende con le auto blu, dice di girare l'Italia in camper e invece «la settimana scorsa è andato a Sulmona, in jet privato da Ciampino, poi una Mercedes. In camper c'è salito alle porte di Sulmona...». D'Alema è corso subito a prendere le distanze dalle sue dichiarazioni, ma ormai la frittata era servita al tavolo delle polemiche politiche. «Il presidente del Copasir (servizi segreti, ndr) dice a un avversario politico, peraltro del suo partito, che si farà del male? Spero che D'Alema smentisca queste frasi,c'è un che di allusorio che non capisco», ha subito replicato Renzi. Chiuso il fronte dalemiano (vedremo più avanti la storia del jet privato), il sindaco di Firenze ne ha aperto uno contro l'ad della Fiat Sergio Marchionne. Anche per scrollarsi di dosso l'accusa di averlo sostenuto in passato: «Non sono io ad aver cambiato idea, ma Marchionne ad aver tradito: avrà sempre la macchia di aver preso in giro operai e politici dicendo una cosa che non avrebbe fatto». Pronta la replica stizzita di Marchionne che ha accusato Renzi di «essere la brutta copia di Obama» e di essere in fondo solo «il sindaco di una piccola e povera città», come Firenze. Un'accusa che sta facendo il giro dello web. «Si sciacqui la bocca prima di parlare di Firenze», è stata la controreplica del Rottamatore. «A Marchionne dico: basta dichiarazioni che sviliscono l'Italia. Firenze è una delle città più belle del mondo ed è nel cuore di tutti gli italiani. È ora di misurare le parole», risponde anche Pier Luigi Bersani. E veniamo al jet usato da Renzi per arrivare a Sulmona. «Ho preso quel volo - pagando di tasca mia - per andare al funerale di Piero Luigi Vigna che è un pezzo di storia di Firenze, e non avevo altra possibilità che fare 40 minuti di volo», ha replicato Renzi all'accusa di D'Alema. Resta il fatto che i finanziamenti al sindaco di Firenze fanno discutere. E la procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta (per ora nessun imputato) sugli esposti presentati da un dipendente comunale sulle spese che Renzi avrebbe sostenuto da presidente della Provincia di Firenze. E d'altro canto dal caso Lusi in poi Renzi è nell'occhio del ciclone per i finanziamenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA