Un Consiglio su due nel mirino delle procure

ANCONA Le ostriche divorate da Batman Fiorito a spese dei cittadini hanno fatto saltare il tappo e segnato un punto di non ritorno: ormai una Regione su due è stata visitata dagli uomini della Gdf, che vogliono vederci chiaro su come ogni anno vengono spesi decine di milioni di euro di fondi pubblici. Solo ieri i militari delle Fiamme Gialle si sono presentati nelle sedi di Marche e Lombardia e sono tornati in quella del Lazio. A queste devono aggiungersi le visite dei giorni scorsi nelle sedi di Basilicata, Campania, Sardegna, Sicilia, Emilia-Romagna, Piemonte e Molise. Nelle Marche, la procura di Ancona ha avviato un'indagine conoscitiva al momento senza indagati né ipotesi di reato sulle spese dei 15 gruppi consiliari e dei singoli consiglieri: rendiconti dei gruppi, cedolini dei compensi dei consiglieri, attività convegnistica, nel periodo che va dal 2008 a oggi. Un gruppetto di agenti del nucleo di polizia tributaria si è presentato ieri alle 10, in abiti borghesi, negli uffici del consiglio regionale. In mano, un decreto di «presa visione» degli atti firmato dal procuratore capo Elisabetta Melotti e dal sostituto Giovanna Lebboroni. «Un'indagine - ha poi spiegato Melotti ai cronisti - che serve ad assicurare un controllo esteso sull'attività di tutti i gruppi consiliari, anche per evitare strumentalizzazioni». Il fascicolo era già stato aperto dal procuratore - così come è avvenuto in altre Regioni - prima che sul suo tavolo arrivassero due esposti anonimi. «Totale collaborazione» è stata subito assicurata dal presidente dell'Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi, ieri a Roma per una riunione istituzionale, così come era assente anche il governatore Gian Mario Spacca, impegnato a Bruxelles. I finanzieri hanno raccolto la documentazione richiesta all'ufficio di presidenza e ai singoli gruppi, che ora hanno 7 giorni di tempo per completare la consegna. Solazzi e l'Ufficio di presidenza mostrano tranquillità. «Le Marche - ricorda il presidente - sono all'ultimo posto in Italia per risorse assegnate»: 400 mila euro in tutto per i 15 gruppi.