Violenza ed estorsione, 40enne a giudizio
PAVIA Si era offerto di ospitarla a Pavia, per permetterle di trovarsi un lavoro in città. Ma, secondo l'accusa, quella settimana di ospitalità si era trasformata in un incubo per la donna, una giovane di 30 anni. In base alla sua denuncia, l'uomo l'avrebbe violentata, a ripetizione, e segregata nell'appartamento, da cui lei era riuscita alla fine a scappare. Namal Thimathi, un commerciante di 40 anni originario dello Sri Lanka ma che da anni vive a Pavia, è a processo per violenza sessuale, sequestro di persona e estorsione. Contestazioni che nascono dalla versione della presunta vittima, e che ora il processo, cominciato in tribunale ieri mattina, dovrà dimostrare. La giovane, connazionale dell'imputato, ha raccontato di essere arrivata a Pavia per lavoro alla fine del 2010. Le era stato promesso un posto in una pizzeria e, nell'attesa di poter cominciare a lavorare, l'imputato si era offerto di ospitarla a casa sua. Lei aveva accettato. Alla fine di novembre del 2010 si era trasferita nell'appartamento dell'uomo ma, secondo il suo racconto, le cose non erano andate come lei aveva sperato. La donna ha raccontato al magistrato di violenze e di abusi, avvenuti all'interno dell'appartamento. La presunta vittima ha parlato anche di minacce: l'imputato avrebbe diffuso un video girato da lui se lei avesse deciso di raccontare a qualcuno quello che succedeva nell'appartamento. La giovane ha anche raccontato di essere stata segregata nell'appartamento. In base a queste dichiarazioni, da cui è nata l'accusa di sequestro di persona, l'imputato l'avrebbe tenuta chiusa in casa, mentre lui era fuori per lavoro. L'accusa di estorsione, invece, nasce da una presunta richiesta di 2mila euro, che l'uomo avrebbe fatto alla donna come condizione per non diffondere il filmato. Contestazioni che la difesa, con l'avvocato Julia Baez Coronel, è convinta di riuscire a smontare nel corso del dibattimento. (m. fio.)