Ilva, è corsa contro il tempo

ROMA Il gruppo istruttore dell'Aia (Autorizzazione integrata ambientale) per l'Ilva di Taranto conclude oggi il suo lavoro, nel giorno in cui scade il termine di cinque giorni indicato dal giudice per lo stop alle emissioni inquinanti. Oggi sarà formalizzata la proposta di Aia che, entro il 17 ottobre, sarà sottoposta alla conferenza di servizi e alla firma del ministro. La bozza preparata dal gruppo di lavoro, fa sapere il ministero dell'Ambiente in una nota, prevede «misure immediate e interventi da completare entro tre anni che determinano da subito riduzioni drastiche delle emissioni inquinanti». Ma lo spettro della fermata egli impianti è vicino. La Fim-Cisl di Taranto lancia per questo l'allarme occupazione. «Se alla fermata di Afo 1 aggiungiamo quella di Afo 5 e l'impianto più grosso dell'area a caldo, non parleremmo più di 942 esuberi ma di qualche migliaio di persone». Per il sindacalista è invece possibile «poter modificare gli impianti in modo graduale», una posizione coincidente con quella ddell'Ilva. La protesta di Fim e Uilm ieri si è spostata a Genova con uno sciopero dei lavoratori dello stabilimento Ilva di Cornigliano. Gli operai hanno occupato i tornelli degli accessi alla Fiera di Genova. Ma sono centinaia le vertenze aperte in Italia mentre i tavoli di crisi approdati al Mise ne rappresentano solo una minoranza. Ieri sciopero con manifestazione dei metalmeccanici di Dalmine, Magona, Lucchini e dell'indotto siderurgico di Piombino. Oltre un migliao di lavoratori in corteo, partito da Venturina e diretto a Piombino, hanno bloccato la Statale aurelia per alcune ore. «Il clima è molto teso e c'è molta preoccupazione tra i lavoratori» ha affermato il segretario della Cgil di Livorno, Maurizio Strazzullo. Martedì il sindaco di Piombino, Gianni Anselmi, ha trascorso otto ore sul tetto di un capannone della Lucchini. Mobilitazione permanente anche in Sardegna. Per il 26 Cgil-Cisl-Uil hanno proclamato lo sciopero generale del nord Sardegna con manifestazione a Sassari contro la crisi industriale e per l'occupazione. I sindacati confederali hanno proclamato lo sciopero generale anche nel Sulcis-Iglesiente con lo stop di 24 ore in tutti i settori per il 29 ottobre. In programma manifestazioni nei principali centri della provincia e una manifestazione a Roma. Al centro c'è la vertenza Alcoa. (a.g.)