Casorate, caso parchimetri Rabbia davanti al Comune
di Giovanni Scarpa wCASORATE Cartelli, fischietti, slogan. E tanta rabbia. Anzi, sempre di più. I commercianti alzano il tiro della protesta. Ieri mattina, almeno una cinquantina di negozianti hanno manifestato davanti al Comune contro l'entrata in vigore dei parchimetri. Ad una settimana esatta dall'entrata in vigore del provvedimento, si sono dati appuntamento davanti alla sede del municipio per quasi due ore di pacifico, seppure rumoroso, sit in contro la decisione di trasformare il posteggio in centro a pagamento. Eloquenti i manifesti esposti sulla ringhiera all'ingresso del palazzo municipale: dall'annuncio funebre del commercio locale, agli inviti più o meno espliciti a suonare il clacson alle auto di passaggio in segno di appoggio alla loro battaglia. Qualcuno, con un cartello, ha voluto ricordare che il provvedimento varato dall'amministrazione comunale il primo ottobre scorso è il secondo in pochi anni a mettere alle corde i negozianti. Il primo fu il via libera al supermercato. Insomma, il feeling fra la giunta Rho e la categoria non è mai stata granchè. Ma ieri, con la manifestazione davanti al Comune, ha toccato i vertici. Una protesta che trova il pieno appoggio anche da Ascom a livello provinciale. «Noi abbiamo tentato in tutti i modi una mediazione – dicono i vertici all'associazione –. Se ora i nostri iscritti di Casorate hanno deciso di farsi sentire, noi li appoggiamo in tutto e per tutto». Ascom, fra l'altro, ricorda che a Casorate non è la prima volta che la categoria decide una dura forma di protesta contro l'amministrazione guidata dal sindaco Gian Antonio Rho: «In occasione dell'apertura del nuovo supermercato, qualche anno fa, fu organizzata addirittura una vera e propria serrata contro la decisione da dare il via libera alla struttura di vendita». Ieri mattina, alla fine del sit in, una delegazione è stata ricevuta dal sindaco. Le cose, però, non cambieranno, come conferma Rho. «La protesta fa parte della democrazia – dice –. Ma, come ho spiegato ai commercianti, noi andiamo avanti. A pochi metri dal centro, nel piazzale del mercato, c'è un posteggio in grado di ospitare 400 auto. Le strade sono ora più sicure, chi vuole può parcheggiare sulle strisce blu. Anche l'inquinamento diminuirà, con meno macchine in circolazione. Insomma, a noi sembra una buona cosa. E non solo a noi dell'amministrazione. Ho ricevuto parecchie mail e telefonate di altri cittadini che ci incitano a non mollare e andare avanti. Qualcuno si è spinto più in là, chiedendo addirittura la chiusura del centro alle auto. Non tutti, quindi, la pensano come i commercianti del paese». ©RIPRODUZIONE RISERVATA