L'imprenditore che voleva fare assunzioni

«50 più 1 uguale infinito. Una promessa e un messaggio agli imprenditori». Si è spento ieri Angelo Corigliano (foto), presidente della multinazionale di servizi Itex srl con sede a San Donato Milanese, che aveva comprato pagine a pagamento sui principali quotidiani (l'ultima apparsa proprio ieri) promettendo cinquanta assunzioni a tempo indeterminato in meno di un anno per «dare un piccolo contributo al rilancio del nostro Paese». Corigliano, 61 anni, si era voluto prendere questo impegno perché, scoprendosi malato, aveva tratto maggior determinazione a investire e credere nella sua azienda e intendeva spronare i colleghi imprenditori, a cui si riferiva la lettera aperta sui giornali, a fare appunto altrettanto. Il nipote Salvatore Stomeo, che assumerà le redini dell'azienda, si è già impegnato, assieme a tutti i dipendenti Itex, a mantenere la promessa dello zio di creare cinquanta nuovi posti di lavoro. Una delle sedi operative del gruppo è a Taranto dove la crisi dell'Ilva crea disoccupazione e disperazione. «Abbiamo appreso con grande tristezza - dichiara il sindaco di San Donato Andrea Checchi - la rapida e triste evoluzione della vicenda di Angelo Corigliano, che la scorsa settimana aveva scritto una pagina di grande umanità e altruismo in un passaggio assai delicato della sua vita». «Infinito è il traguardo per la mia azienda – si legge nella pagina pubblicitaria voluta da Corigliano – non deve fermarsi per me, ma voglio che cambi nel tempo, si adegui alle difficoltà, cavalchi le opportunità con le competenze e le risorse umane che servono. Infinita sarà anche la mia soddisfazione per aver dato un contributo al rilancio del nostro Paese».