Chiude la panetteria centenaria

TROMELLO Ha chiuso la storica panetteria Antonioli, che si affaccia da quasi un secolo su piazza Campegi e che ha visto succedersi dietro al bancone diverse generazioni. «Abbiamo deciso di chiudere perché era arrivato il momento – racconta una delle titolari, Gabriella Antonioli, che da vent'anni manda avanti l'alimentari con la madre Pierina Dugnani, 76 anni – era un po' che ci pensavamo e abbiamo tirato giù la saracinesca, del resto i tempi sono cambiati, hanno aperto un troppi supermercati qui intorno e noi abbiamo perso il giro che si poteva avere anni addietro». Il commercio al dettaglio che soccombe alla grande distribuzione. Anche se l'affetto che circonda la famiglia Antonioli si è fatto sentire. «Abbiamo voluto fare una sorpresa a Gabriella e Piera – racconta il titolare del bar che si affaccia sulla piazza – le conosciamo da una vita e così molti di noi, commercianti della zona, si sono messi d'accordo per festeggiarle senza che sapessero nulla». E la sorpresa è riuscita: Gabriella e Pierina, 76 anni, hanno ricevuto l'abbraccio simbolico di Tromello proprio nella nuova piazza. «In tutti questi anni si può dire che effettivamente il commercio si è trasformato, la nuova piazza ci ha portato disagi a causa dei lavori, ma la decisione di rifarla sembra aver accontentato la maggioranza dei tromellesi quindi va bene cosi – prosegue a raccontare Gabriella – io adesso mi occuperò a tempo pieno dell'azienda agricola di mio marito insieme ai miei figli, mentre la mamma ha avuto qualche momento di crisi di fronte alla prospettiva di chiudere il negozio, anche se abitando qui in piazza basterà mettere il naso fuori dalla porta per non sentire la mancanza della gente». A fondare la panetteria Antonioli era stata Barbara, la bisnonna di Gabriella: «In paese la nostra famiglia è conosciuta come i Barburin proprio per il nome della nonna di mio papà – conclude l'ex titolare dell'alimentari – se posso mi piacerebbe ringraziare i nostri amici commercianti che ci hanno fatto proprio una bella sorpresa». Maria Pia Beltran