«Confermeremo il nostro "no"»

FERRERA La Provincia e la Lomellina confermeranno il loro no alla discarica di cemento-amianto promossa dalla società Acta. E lo faranno in modo simbolico domani, a pochi giorni dalla conferenza dei servizi che dovrà accendere il semaforo verde o rosso per un controverso progetto che tiene banco da diversi mesi. Alle 14 l'incontro fra gli amministratori provinciali e comunali si terrà all'incrocio fra la provinciale Pieve del Cairo-Sannazzaro e la strada che porta alla cascina Gallona, sede operativa di Acta. «Saremo sul luogo indicato dal progetto per ribadire la nostra contrarietà, secondo quanto deciso dalla popolazione e dal consiglio comunale di Ferrera», spiega il sindaco Giovanni Fassina, che sarà affiancato dai colleghi di Galliavola, Lomello, Mezzana Bigli, Pieve Albignola, Pieve del Cairo, Sannazzaro, Scaldasole, Semiana e Cava Manara. La Provincia illustrerà le nuove linee guida in materia di smaltimento del cemento-amianto: sul confine meridionale del territorio di Ferrera arriveranno Daniele Bosone, presidente della Provincia, Alberto Lasagna, assessore provinciale alle Politiche ambientali, e Pierangelo Fazzini, presidente della commissione provinciale Ambiente e vice sindaco di Sannazzaro. «Non conosco nel dettaglio che cosa proporrà la Provincia, ma i sindaci saranno lì per riaffermare l'inopportunità di questo progetto», aggiunge Fassina. Identico sentire anche per Giovanni Maggi, sindaco di Sannazzaro: «I Comuni di Sannazzaro e di Ferrera hanno presentato controdeduzioni scientifiche e tecniche al piano Acta che prevede lo scavo di una voragine di 1,1 milioni di metri cubi e il conferimento di cemento- amianto di 900mila metri cubi». E alla fine di ottobre a Milano si deciderà la sorte del progetto contrastato dalle istituzioni provinciali e locali, e dai comitati ambientalisti della zona. Umberto De Agostino