Gravellona, sigilli al bar del parco «Cibo avariato e merce scaduta»
GRAVELLONA Finisce sotto sequestro il bar del parchetto comunale Tre Laghi. Ieri mattina i carabinieri si sono presentati con gli uomini dell'Asl e hanno messo i sigilli temporanei al bar e ristorante di proprietà del Comune e affidato in gestione dal giugno 2011 alla Cooperativa Le Due Fate di Vigevano. All'interno della struttura hanno trovato carne e salumi avariati, frigoriferi spenti e altri prodotti alimentari scaduti o in cattivo stato di conservazione. Per tutta la mattinata di ieri i carabinieri e i tecnici dell'Asl hanno ispezionato il ristorante-bar, elencando tutti i prodotti scaduti e avariati ed esaminando attentamente ogni angolo, per capire l'entità della violazione. La presidente della Cooperativa, Florina Chitez, 25 anni, si è giustificata dicendo: «Di fatto non abbiamo mai aperto il ristorante». La giovane è stata denunciata per la "violazione delle normative sanitarie in materia di conservazione alimentare". La vicenda inizia tutto nel giugno 2011, quando la cooperativa vigevanese vince l'appalto per la gestione della struttura. In realtà una vera e propria gestione non è mai partita, se non un servizio bar, che è stato effettivo fino all'anno scorso. «Sono presidente dal 27 agosto di quest'anno _ dice Chitez, cittadina romena _ e non ho ancora preso la gestione effettiva della struttura, anche perchè stiamo ancora provvedendo a risolvere alcune questioni legate ai documenti». Ìl ristorante, stando a quanto dicono i frequentatori del parco, in effetti non è mai stato aperto nell'ultimo anno. La notizia è arrivata in Comune dove il sindaco Franco Ratti spiega senza mezze misure che si era già provveduto a togliere l'affido alla cooperativa. «Si erano presentati in due al bando _ spiega _ e la cooperativa vigevanese aveva tutti i requisiti. L'altro soggetto, una famiglia di Gravellona, certo mi una sensazione di maggiore affidabilità, ma in Italia spesso un progetto ottenere l'affido di un ristorante, lo scrive meglio un avvocato di un cuoco. Perciò hanno vinto loro. Nel corso di questo anno e mezzo a causa di alcune irregolarità amministrative abbiamo deciso di togliere l'incarico a questa cooperativa. L'intervento dei carabinieri non può che farci piacere, dal momento che velocizza soltanto la cose». A questo punto il ristorante del laghetto torna ad essere senza un gestore, al contrario del parco, che è invece affidato all'associazione "Amici del Parco". «Siamo venti volontari _ spiega il vicepresidente Enrico Malandra _ e ci occupiamo di tenere pulito,gestire la pesca e la manutenzione di quello che è un patrimonio pubblico». Il parco dei tre laghetti è diventato uno dei fiori all'occhiello del paesino, con un unico neo, il piccolo ristorante, molto simile a uno chalet di montagna, che ormai è chiuso da troppo tempo. Andrea Ballone