Dorno è in lutto per Teresio Repossi medico e volontario

DORNO Era il medico che usciva di casa tre o quattro volte in una notte per rispondere alle chiamate dei pazienti, che non conosceva feste, domeniche o vacanze se bisognava intervenire. Teresio Repossi era e rimarrà "il dottore" per tante generazioni di dornesi. E' morto ieri mattina, a 84 anni, alla clinica medica del San Matteo di Pavia, dove era ricoverato da mercoledì. Non è difficile immaginare che tutti i dornesi, giovani e anziani, che Repossi ha curato e confortato saranno nella chiesa parrocchiale lunedì, alle 9.30, quando saranno celebrate le esequie, precedute, alle 9.15, dalla benedizione della salma nell'abitazione di via Roggia. Teresio Repossi è stato per 43 anni medico di famiglia. Nato a Gropello, si era trasferito a Dorno con i genitori fin da ragazzo. Si era laureato all'Università di Pavia e durante gli studi aveva conosciuto quella che nel 1956 sarebbe diventata sua moglie: la pediatra Nadia Martinelli, deceduta nel 2007, la dottoressa "dei bambini" ricordata con affetto da tutti i dornesi. Repossi era il medico di famiglia per cui la professione andava ben al di là delle ore di ambulatorio. Essere dottore per lui significava anche andare a trovare ogni settimana, in compagnia del parroco, i suoi pazienti ricoverati in ospedale. A metà degli anni Novanta, quando si erano manifestati i primi problemi di salute, aveva interrotto l'attività. Ma era rimasto un punto di riferimento, come lo era stato per la sua attività di consigliere dell'Ordine dei medici e della Fimmg, il sindacato dei camici bianchi. E lunedì in chiesa ci saranno le delegazioni di Avis e Aido. Repossi era stato presidente della sezione locale delle due associazioni, aveva ricoperto incarichi provinciali e, per l'Aido, anche nazionali. Il volontariato occupava il suo poco tempo libero, insieme alla passione per l'Inter e per i giochi a carte. Repossi lascia i figli Giovanna e Sandro con le loro famiglie. Al collega Sandro, direttore del settimanale diocesano "Il Ticino" e a lungo giornalista del nostro quotidiano, vanno le condoglianze di tutta la Provincia Pavese.(l.g.)